Giunta, effetto-domino se Pisapia caccia Boeri E Salvini lascia a Iezzi

Rimpasto in consiglio comunale e (forse) in giunta. Traslochi in vista a Palazzo Marino, il primo è già ufficiale e riguarda i banchi della Lega. Ieri il congresso padano a Bergamo ha eletto Matteo Salvini segretario della Lega lombarda, prende il posto di Giancarlo Giorgetti. «Se avrete la follia di votarmi - aveva annunciato nel suo discorso - mi dimetto da consigliere comunale, anche se lo faccio con la morte nel cuore». Ha battuto l’altro candidato, il senatore Cesarino Monti, con 403 voti su 544. Il capogruppo del Carroccio non arriva quindi a festeggiare il ventennale a Palazzo Marino: Salvini ha 39 anni ma era entrato in Comune nel ’93, già considerato di diritto uno dei consiglieri «anziani», con il Pdl Riccardo De Corato (a cui un anno fa provava a sfilare la poltrona di vicesindaco nel caso di Moratti-bis) e Basilio Rizzo della sinistra radicale. «Non è un addio ma solo un arrivederci, magari come sindaco» ha detto Salvini. Che cederà la poltrona ad un altro maroniano doc, Igor Iezzi (37 anni, primo dei non eletti alle elezioni del 2011 con 3363 voti), confermato segretario provinciale lo scorso 11 marzo dopo un congresso dibattuto. Contro di lui si era presentato all’ultimo Massimiliano detto Max Bastoni, pupillo di Davide Boni, la conta era finita con dieci voti di distacco. E in aula Bastoni rischia di essere ancora più isolato dal gruppo, con l’ingresso di Iezzi e la nomina a capogruppo al posto di Salvini di un altro «barbaro sognante», Alessandro Morelli, ex assessore al Turismo della giunta Moratti. «Integrato», anche se non maroniano, il quarto lumbard comunale, Luca Lepore (vicino al consigliere regionale Massimiliano Orsatti), eletto ieri rappresentante per Milano nel Consiglio nazionale.
Dubbi sui tempi invece, ma si accorcia la sopravvivenza dell’assessore alla Cultura Stefano Boeri nella giunta Pisapia. Per questioni di opportunità, sindaco e partiti intendevano mettere mano alla squadra in occasione delle politiche, ma dopo l’ennesimo pasticci di Boeri sui concerti estivi all’Arena, sembra che la pazienza sia al limite, difficile la convivenza forzata fino a marzo 2012 (se non salterà prima la situazione nazionale). Pisapia sentirà domani il segretario provinciale del Pd Roberto Cornelli. Se il sindaco chiederà la testa di Boeri, il partito a quel punto spingerà per affrontare subito anche il rimpasto allargato, e salterebbero il vicesindaco Maria Grazia Guida e l’assessore alla Casa Lucia Castellano. In bilico Pierfrancesco Maran a cui potrebbe solo essere ridimensionata la corposa delega a Trasporti e Ambiente. Ma con il Bilancio 2012 da votare entro il 30 giugno, ogni ribaltone dovrebbero essere rinviato a luglio. E già si preannuncia una serata molto accesa a Palazzo Marino domani sui conti: «riunione-verità» tra Pisapia, assessori e consiglieri della maggioranza sulle spese da tagliare ai settori. La giunta ha già alzato le barricate: «Vedremo i calcoli definitivi e se ci sarà da tagliare ancora, non ci faremo commissariare in aula dal Pd».