La giunta sblocca il mega albergo E scatta la diffida

Da giorni sono tornate a muoversi le ruspe nei terreni di fronte al Cimitero Monumentale e i residenti sono sulle barricate. Sull'area occupata dall'ex centro sociale Bulk, demolito nel 2013, sorgerà un grande hotel di 9 piani con piscina sul tetto, proprietà del gruppo Viscardi (lo stesso del «Crown Plaza Milan»). É una fetta della vasta area ex Enel, 31mila metri quadri su cui sorgeranno alloggi di edilizia privata e convenzionata (in accordo tra Comune e Acli), il museo del Compasso d'Oro, giardini. É un progetto di riqualificazione avviato sotto la giunta Moratti e proseguito con Pisapia. Un piano integrato di intervento osteggiato dai comitati prima davanti al Tar, che per due volte ha bocciato il ricorso presentato dai residenti che abitano di fronte all'area del futuro albergo, tra via Ceresio, Bramante e Procaccini, ma accolta dal Consiglio di Stato lo scorso marzo. L'assessore all'Urbanistica Ada Lucia De Cesaris aveva subito avvertito che, fatte le bonifiche e coi cantieri aperti da 2 anni, l'area non poteva cadere di nuovo in abbandono. E in tempi record ha sbloccato i lavori. Ma il comitato del no (che ha tra i suoi lo scrittore Gianni Biondillo) non si arrende. Ha appeso striscioni alle finestre e denuncia: «L' hotel sarà a 200 metri dal Monumentale e il Consiglio di Stato ha bloccato il progetto perchè non garantisce l'interesse pubblico. Abbiamo inoltrato una diffida alla Procura».