Giustizia giusta, domani i banchetti per firmare

Ancora un fine settimana di mobilitazione per il Pdl in appoggio ai referendum dei Radicali per la riforma della giustizia e altri temi tra cui il divorzio breve e il finanziamento pubblico dei partiti. Dopo le 5mila firme raccolte nelle poche ore della mattinata di sabato scorso nei soli gazebo allestiti in città, domani si replica con i nuovi banchetti allestiti al mercato di viale Papiniano angolo sant'Agostino, viale Monza-piazzale Martesana, via Valvassori Peroni, mercato di via Oglio angolo corso Lodi, via Tabacchi, via Osoppo angolo via Rubens, mercato di via Fauché angolo via Losanna e mercato di via Garigliano in piazzale Lagosta. Ma punti di raccolta allestiti dai militanti in tutta la regione a partire da quelli organizzati dal consigliere regionale Anna Lisa Baroni domani in piazza Aldo Moro a Virglio (Mn) dalle 9 alle 12 e domenica a Castelgoffredo (Mn) in piazza Martiri della Liberazione dalle 8,30 alle 13. Attivi anche i banchetti dei Radicali che oggi a Milano raccolgono le firme alle Colonne di san Lorenzo in corso di Porta Ticinese 54 dalle 20 alle 24, domani e domenica in piazza san Babila dalle 15 alle 21.
Possibile firmare per i referendum sulla responsabilità civile che equiparerebbe ai medici i magistrati che in caso di errori dovuti a una sbagliata interpretazione del diritto o a una non esatta valutazione di fatti o prove, sarebbero chiamati a risarcire il danno, per abrogare la norma che consente di mettere i magistrati fuori ruolo a capo di uffici della pubblica amministrazione e nei ministeri, per la separazione delle carriere dei magistrati, dividendo i pubblici ministeri, (cioè l'accusa) dalla magistratura giudicante, per la carcerazione preventiva solo per i reati più gravi e l'abolizione dell'ergastolo. Ma a disposizione, per chi lo volesse, anche i moduli per sottoscrivere gli altri sei quesiti che riguardano divorzio breve, abolizione del carcere per le colpe meno gravi legate agli stupefacenti, l'abrogazione del reato di clandestinità, la destinazione dell'8 per mille e l'eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti.