Con Gori sì alle moschee: «Non violentare le religioni»

Il candidato Pd ha bocciato la legge del Pirellone: «Sgangherata»

Che fine farà la legge regionale sulle moschee? Il tema non è di poco conto, considerato che la legge 2/2015, più nota come «legge anti-moschee», è stata una dei punti qualificanti dell'azione di governo del Pirellone negli ultimi 5 anni. Cosa succederà alla legge anti-moschee in caso di vittoria di Giorgio Gori e del Pd? Al momento, nel sito elettorale del sindaco di Bergamo si può trovare solo un passaggio dedicato al tema «Laicità e legalità». «Laicità di una Regione - si legge - vuol dire trattare tutti i cittadini in modo uguale, rispettando i diversi orientamenti religiosi o culturali, e non violentandoli ad uso elettorale». Meno generico il vero e proprio programma che Gori aveva messo appunto per le Comunali del 2014 a Bergamo. Nel capitolo «Città e nuovi cittadini» si cita «l'impegno a favorire la piena espressione della libertà di culto, sancita dalla Costituzione»

Commenti

baronemanfredri...

Sab, 13/01/2018 - 12:39

GORI NON FARE TUTTO UN MINESTRONE SE VUOI DARTI ALLA CUCINA VAI CON TUA MOGLIE TUA COGNATA ALLA RAI E' L'UNICO POSTO DOVE TU DEVI STARE. NON E' PIU' UTILE CHE TU INVECE DI DAI ALL'IPPICA E NON ROMPI? TI RICORDO GORI CHE LA CD RELIGIONE DEI CxxI IN ARIA NON E' RELIGIONE, E' UNA BRUTTA COPIA DEL VANGELO, DELLA BIBBIA, DELL'EBRAISMO E DEL CRISTIANESIMO. FATTI UNA BELLA LEZIONE STORICA E TEOLOGICA. GORI METTITI IL GREMBIxxINO E DATTI ALLA PASTA 'NCACIATA CHE E' MEGGHIU