Il gran rifiuto di Pisapia ricompatta i moderati Il centrodestra al lavoro

L'Ncd lancia un manifesto politico aperto a Forza Italia e anche alla «Lega di Maroni»

Un manifesto politico su cui ricostruire il centrodestra a partire dalla Lombardia e già subito dopo Pasqua una prima manifestazione pubblica convocata da Ncd invitando Forza Italia «e tutto il mondo dei moderati che si riconoscono nei programmi e nei valori del Ppe, il Partito popolare europeo». Compresa la Lega, «ma quella di Maroni che governa in Lombardia e Veneto e ha saputo governare il Piemonte e il Paese - sottolinea il segretario regionale Ncd Alessandro Colucci - e non quella lepenista di Matteo Salvini che serve solo per gonfiare i sondaggi». Ma porte spalancate anche alla società civile e al nuovo progetto politico di un Corrado Passera che sembra sempre più intenzionato a lanciare la sua candidatura a sindaco di Milano.

È arrivata presto la risposta degli alfaniani alle parole con cui la coordinatrice regionale di Fi Mariastella Gelmini aveva appoggiato il ministro Maurizio Lupi, non escludendo proprio nel giorno delle sue dimissioni da ministro una sua possibile candidatura a Palazzo Marino. Con anche la Lega ad usare con lui toni piuttosto gentili nelle dichiarazioni del segretario Matteo Salvini e dello stesso governatore Roberto Maroni che ha più volte ricordato come la triplice alleanza (Lega-Fi-Ncd) sia modello da esportare.

Perché mentre a sinistra il gran rifiuto alla ricandidatura dell'ormai ex sindaco Giuliano Pisapia sta facendo esplodere una coalizione che per quattro anni è stata cementata solo dall'occupazione dei piani nobili del Comune, nel centrodestra l'accelerazione della campagna elettorale ha innescato un'inaspettata forza centripeta. E se è vero che a Roma si discute sulle alleanze alle prossime elezioni regionali, proprio dalla Lombardia parte un progetto di ricomposizione. «Non un Pdl 2.0 - sottolinea il capogruppo Ncd in Regione Luca Del Gobbo -. Perché i fatti degli ultimi giorni, dalle dimissioni di Lupi all'annuncio di Pisapia, devono essere un'opportunità per costruire un modello alternativo a Renzi e alla sinistra». Da superare lo scoglio di una Lega che non perde occasione per attaccare Angelino Alfano, dipinto come un pessimo ministro dell'Interno. «Ciò che oggi non serve - replica Del Gobbo - sono sicuramente i veti e il personalismo di alcuni esponenti politici del centrodestra che possono anche portare a un aumento nei sondaggi, ma certo non servono a costruire quel nuovo soggetto politico di cui c'è bisogno». E che inevitabilmente dovrà coinvolgere un Lupi che per il momento si è detto «indisponibile» a una candidatura a Milano. Ma è chiaro che i vertici Ncd contano in un ripensamento, considerandolo «il soggetto ideale per le sue indiscutibili capacità amministrative e politiche».

Perché, dice Raffaele Cattaneo, «a Milano nel 2016 si giocherà la partita della vita: da lì può ripartire il centrodestra, oppure affossarsi definitivamente». Ma la priorità, prima che il nome di un candidato, è «una piattaforma comune» di contenuti. Con dentro la Lega? «Se fosse possibile quella piattaforma, come è stato per le elezioni regionali, avremo l'ipotesi un centrodestra unito. Se non fosse possibile è evidente che l'alleanza non ci sarà».

Commenti
Ritratto di centocinque

centocinque

Mer, 25/03/2015 - 11:14

Continuate a non sentire l'elettorato: avete già perso ricandidando pervicacemente una Moratti che poco piaceva ai Milanesi, ora volete riperdere alleandovi con NCD. Poi vi chiedete come mai cè tanto astensionismo?