La grande danza al Piccolo con due settimane di spettacoliIl Festival di Aterballetto

Il progetto e la collaborazione tra due realtà italiane di pregio nel mondo dello spettacolo è già partito l'anno scorso e si rinnova nel 2013: il Piccolo Teatro, primo teatro Stabile italiano (1947) e Aterballetto, compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di ballo che nasce nel 1979 a Reggio Emilia in una Ex Fonderia dove tutt'ora risiede, propongono una rassegna di danza di due settimane al Teatro Strehler che è partita nei giorni scorsi e prosegue fino al 16 giugno. Se è vero che i generi artistici oggi sono sempre più contaminati e che quindi non può destare sorpresa che un teatro di prosa ospiti una compagnia di ballo, è anche vero che il Piccolo s'impegna, con questo progetto, a coinvolgere spettatori curiosi e appassionati di danza o interessati ad avvicinarsi ad essa, che altrimenti (Scala a parte) a Milano avrebbero poche occasioni di trovare dei buoni spettacoli: dopo la «Serata Haendel», in cui le coreografie di Mauro Bigonzetti si sono unite alla musica di Georg Haendel, l'11 e 12 giugno il Teatro Strehler sarà invaso dal serrato gioco delle coreografie di Mauro Bigonzetti per il «Canto di Orfeo» che, con le musiche originali di Antongiulio Galeandro e Cristina Vetrone, eseguite in scena dal gruppo di musica etnica e sperimentale Kitarodia, esprimerà la passione, il travaglio e la speranza dell'amore tra Orfeo e Euridice. Da sottolineare, dal 14 al 16 giugno, la coreografia dell'artista americano William Forsyte, vincitore di un Leone d'Oro alla Carriera a Venezia, in «workwithinwok»: un lavoro che è un flusso di movimenti e ritmi incalzanti di due violini di Luciano Berio.