Grande musica di fine estate sulle rive del lago Maggiore

E con questa fanno cinquantadue. Tante sono le candeline collezionate dallo Stresa Festival (www.stresafestival.eu), le attese Settimane di musica classica che hanno aperto i battenti sul Verbano e proseguiranno fino al 7 settembre con un calendario tutto qualità e ambientazioni mozzafiato.
Una rassegna storica di respiro internazionale (nel '62 la prima edizione) che ormai guarda senza timori reverenziali ai grandi festival estivi europei come Lucerna e Salisburgo. Grande merito va a Gianandrea Noseda, dal 2000 direttore artistico del Festival, che da Milano, dove è nato nel 1964, ha conquistato i podi più prestigiosi del mondo (tra le registrazioni più recenti un acclamato War Requiem di Britten, dal vivo con la London Symphony). Reduce dai londinesi Proms, dove ha diretto l'orchestra della BBC, Noseda ha fatto il pieno di grandi interpreti per questa edizione dello «Stresa». Agenda e penna alla mano, sono davvero tante le date da segnarsi, a partire dal ciclo degli ultimi quartetti di Beethoven, che vedrà impegnati, fino a martedì, ensemble del calibro del Keller Quartett, del Quartetto Prometeo e dell'Amaryllis Quartett (tutti alle 20, Chiesa dei Ss. Ambrogio e Teodulo, Stresa).
Mercoledì 28, alle 20, sarà lo stesso Noseda a mettersi alla guida della Stresa Festival Orchestra, che festeggia i dieci anni di attività con musiche di Bach (aria dalla terza Suite per orchestra), Schubert (Sinfonia n.5) e Mozart (sinfonia n.40). Noseda tornerà poi domenica 1 settembre, questa volta con le compagini del Teatro Regio di Torino, per la trascrizione del Quartetto per archi di Verdi e lo Stabat Mater di Rossini. Nel frattempo, da non perdere il Ventus Quintet Salzburg (29 agosto, Castello Visconteo di Vogogna), il Nash Ensemble (il 30 all'Isola Madre, Loggia del Cashmere), e Marco Rizzi per le Sonate e partite di Bach (il 31, dalle 17.30, alla Chiesa del Ss. Crocifisso, Collegio Rosmini). Il 2 settembre, alla Chiesa vecchia di Belgirate, l'ensemble Lycopersicon di Gaetano Nasillo svelerà «Il profondo sentire dell'anima», mentre il 3, nel Salone degli Arazzi dell'Isola Bella, la violoncellista argentina Sol Gabetta e il pianista Sergio Ciomei viaggeranno tra Beethoven, Bach e Servais.
Per gli amanti del seducente suono dell'arpa l'appuntamento è il 4, a Villa Ponti, con Xavier De Maistre, mentre il 5, di nuovo all'Isola Bella, ascolteremo il Beethoven e il Debussy di Jean-Efflam Bavouzet. Finale col botto: il 6 i Sonatori de la Gioiosa Marca, con il violinista Giuliano Carmignola, interpretano al Palazzo dei Congressi le Quattro stagioni e il Concerto RV 212 di Vivaldi, più i Concerti grossi II e IV di Corelli. Sabato 7, chiusura con la celebre Czech Philharmonic diretta da Ji?í B?lohlávek: in programma Šárka di Smetana, la Settima di Beethoven e il Concerto per piano n. 2 di Rachmaninoff, solista Kirill Gerstein.