La grandine distrugge tutti i raccolti: gli agricoltori lombardi in ginocchio

Ha devastato i raccolti di mais, di soia e di frutta, ma anche parecchie strutture la violentissima tempesta di vento, pioggia e grandine che ieri mattina, tra le 5 e le 6, si è abbattuta sulla bassa Bresciana, sul Cremonese sul Cremonese fino ai confini con la provincia di Milano. Secondo la Coldiretti Lombardia il maltempo in un primo tempo si è manifestato con un'impetuosa bufera di pioggia. Tuttavia le cose sono via via peggiorate. Nell'epicentro della tempesta, infatti, le forti raffiche di vento e la grandine, con chicchi delle dimensioni di una nocciola, hanno distrutto tetti e raso al suolo le coltivazioni. Un vero e proprio torbnado quello di ieri. Che a Offlaga (Brescia) ha scoperchiato un allevamento di suini e nel Cremonese ha raso al suolo interi raccolti, danneggiando pesantemente anche alcuni impianti fotovoltaici, collocati sui tetti delle stalle. Gli agricoltori sono anche dovuti intervenire con gli spalaneve per spostare il fitto tappeto di grandine.
Non ci voleva questa batosta per gli agricoltori. Anche perché non è la prima del 2013. Quest'anno i danni del maltempo in Italia hanno superato il miliardo di euro. Una stagione con una congiuntura di eventi così negativa non si ricordava da anni. Già la primavera, infatti, è stata impietosa con le colture. La stagione insolitamente fredda e le piogge intense «hanno ritardato fino a due mesi le semine riducendo anche del 40 per cento le previsioni di resa su mais, orzo, cereali, ortaggi e frutta» spiega Ettore Prandini, presidente della Coldiretti Lombardia. E sottolinea che la tempesta di ieri «ha finito il lavoro e compromesso in modo definitivo la situazione: adesso è più che mai urgente che venga concesso lo stato di calamità».
Il maltempo di ieri mattina non ha danneggiato solo campi e allevamenti. Le ripercussioni delle pessime condizioni meteorologiche di ieri si sono fatte sentire anche sul traffico ferroviario. Nella prima mattinata le linee Brescia-Cremona, Cremona-Mantova sono state interrotte per circa un'ora o rallentate. Ritardi entro i 40 minuti, invece, sulla Milano-Mortara. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono sul posto per ripristinare la normale circolazione.