Granfondo Milano, in bici sui colli della Brianza

Due percorsi da 103 e 137 km sugli strappi delle classiche: Sirtori, Lissolo, Giovenzana

Antonio Ruzzo

Nella terra del Vigorelli, della Milano-Sanremo, del Lombardia, del Bernocchi e della Coppa Agostoni mancava una granfondo per gli appassionati delle due ruote. Mancava una sfida ciclistica che raccogliesse la passione amatoriale di una delle regioni dove si pedala di più. Mancava ma ora ci siamo. Domenica mattina infatti prenderà il via da via Grandi a Bresso la prima edizione della Granfondo ciclistica di Milano. Una sfida aperta a tutti gli appassionati delle due ruote organizzata da Factory ASD Associazione Sportiva Dilettantistica in collaborazione con il mensile Dueruote di Editoriale Domus . E' il primo grande evento dedicato al ciclismo sia amatoriale che agonistico che coinvolgerà il capoluogo lombardo e il suo hinterland sulle salite classiche della Brianza. Si punta verso il nord quindi su un percorso non impossibile ma capace di mettere alla prova anche i ciclisti più allenati.

Le iscrizioni sono aperte sul sito www.gfmilano.it e i percorsi saranno due: uno più lungo e sfidante di 137 km con 1900 metri di dislivello e uno più «abbordabile» di 103 km con 1000 metri di dislivello. La Granfondo di Milano è inserita nel calendario ufficiale della Federazione Ciclistica Italiana e si corre sulle strade classiche del ciclismo lombardo. La via per raggiungere le prime colline sarà veloce fino a Casatenovo poi ci si infilerà negli stretti nastri di asfalto del Parco del Curone, una delle aree più autentiche della Brianza agricola. Un su e giù continuo, dove la pianura trova poco spazio e un continuo sali e scendi fino all'estremità della salita del Lissolo, croce e delizia di ogni appassionato. Il gruppo sarà poi a Sirtori, e poi giù fino ai piedi del Colle Brianza, bivio dei due percorsi. I granfondisti attaccheranno il «Colle» e poi la salita che da Santa Maria Hoè porta a Giovenzana. Poi si punterà verso Galbiate, il punto più a nord di tutta la Granfondo Milano, per riscendere verso sud costeggiando il lago di Oggiono alla volta della terza salita, quella morbida che porta a Ello. Dopo pochi chilometri, la Granfondo e la Mediofondo si ricongiungeranno: il percorso, fino ad Agliate, si snoderà lungo strade vallonate capaci di unire la Brianza più operosa e industriale, e sarà il preludio del velocissimo rush finale che riporterà l'intera carovana sul suolo milanese. Una gara tutta da pedalare. Che metterà alla prova i partecipanti soprattutto sullo strappo di Giovenzana, breve ma molto impegnativo, con tratti che sfiorano pendenze in doppia cifra, anche intorno al 17-18 per cento. Prima edizione per vedere, come diceva una famosa edizione di Jannacci, «l'effetto che fa», come risponderanno gli appassionati milanesi a una Granfondo la aspettavano da sempre. Per mettersi alla prova sulle salite della Brianza, che non saranno quelle delle Dolomiti ma che comunque bisogna scalare.