Griffe all'asta per pagare i restauri delle guglie

Elena Gaiardoni

L'abito fa il Duomo. Il progetto «Adotta una guglia» si veste di nuovo fascino per diventare «La Moda aiuta il Duomo», idea di monsignor Giannantonio Borgonovo, presidente della Fabbrica del Duomo, del professor Gianni Baratta, direttore generale della Veneranda e di Mario Boselli, presidente onorario della Camera della Moda. Gioielli di Tiffany, partner della manifestazione, abiti e accessori sono stati donati da stilisti quali Etro e Vivienne Westwood, per un'asta già partita sul web sulla piattaforma Charity Stars (www.charitystars.com). Chi entra nel museo del Duomo, il primo al mondo per numero di statue, potrà vedere dieci vestiti istallati come opere d'arte, che potrebbero addobbare angeli e personaggi che la Cattedrale immortala fin dalla nascita, visione corale di quella che fu la «follia» di Giangaleazzo Visconti.

Anche il Duomo, primo simbolo della città e come Milano sublime bellezza in movimento, partecipa così al Fuorisalone con un guizzo di modernità che salva una classe senza tempo, «tessuta dalla straordinaria abilità artistica che è la manifattura» commenta Philippe Daverio. Domani il Grande Museo resterà aperto fino alle 22. Martedì 19 aprile alle 19.30 l'asta sarà un evento in sala delle Colonne. L'evento sarà ripetuto anche a New York.