Grillo vuol mettere Expo ko ma stavolta il flop è a 5 stelle

Le privatizzazioni della giunta Pisapia «sono un verminaio infinito». A denunciarlo il consigliere di Forza Italia Giulio Gallera presentando un'interrogazione sulla cessione del 2,5 per cento di A2a. Chiedendo anche che il sindaco si presenti in aula per chiarire i termini della prossima cessione e soprattutto i «lati oscuri» della cessione di quel 29,75 per cento della Sea ceduto al fondo F2i di Vito Gamberale con una gara su cui indaga il pm Alfredo Robledo nel cui fascicolo si parla di «scenario opaco». Già pronta anche la richiesta di una commissione d'inchiesta sulle due vicende.
«Pisapia - dice Gallera - deve spiegare tante cose. Il contratto fatto dalla Sea con la società di Alessandro Profumo che aveva una consulenza gratuita con il Comune». Ma anche «l'organizzazione di quell'incontro riservato tra l'allora assessore Bruno Tabacci, Profumo e Gamberale in un hotel». E poi «le notizie sul bando e il ruolo di Luca Ungaro, l'assistente di Tabacci». Il risultato è un'indagine per turbativa d'asta in cui sono indagati l'ad di F2i Gamberale, il manager del fondo Mauro Maia e Behari Vinod Sahai, il misterioso indiano del fondo Srei la cui busta con un'offerta superiore di 40 milioni di euro rispetto ai 385 (più un euro) offerti da Gamberale arrivò in Comune con uno strano ritardo di 10 minuti. E ora negli atti depositati Sahai dice che gli sarebbe stato chiesto da Maia, incontrato presso F2i, «di non partecipare alla gara per l'acquisto» e in seguito «alla mia società sarebbe stata riconosciuta la possibilità di acquistare una percentuale di partecipazione nella Sea».
Per Gallera «le ombre sono tantissime». Così come poco chiaro è anche l'avvio della nuova operazione. Perché le amministrazioni di Milano e Brescia hanno affidato a Mittel Advisory spa l'incarico di definire il prezzo di quel 5,12 per cento di A2a da vendere. «Mittel Advisory spa - rileva Gallera - è una società di proprietà al 100 per cento di Mittel spa e vicepresidente del cda risulta essere Zaleski Romain, azionista di controllo della Carlo Tassara che possiede il 15 per cento di Mittel spa, risultando così il maggior azionista privato della stessa». Il fatto è che Zalesky possiede anche il 2,5 per cento di A2a risultandone così il maggior azionista dopo i Comuni di Brescia e Milano. Di qui l'interrogazione con la richiesta che «l'alienazione di una quota di uno dei più importanti, strategici e redditizi asset del Comune avvenga secondo criteri di assoluta trasparenza con procedure, soprattutto alla luce di quanto emerge dalle inchieste penali avviate dalla Procura di Milano in merito alla vendita di Sea, l'unica privatizzazione dell'amministrazione di centrosnistra».
Critico anche il vice presidente del consiglio comunale Riccardo De Corato (Fratelli d'Italia). «Sull'inchiesta Sea il sindaco aveva annunciato la costituzione di parte civile. Ora su quella che è stata definita una gara su misura, non ha nulla da dire sul ruolo di Tabacci? Ma per far tacere l'opposizione minacciava querele solo perché avevamo visto qualcosa di poco chiaro nella gara».