«Ho fatto il ritratto a un'azienda»

A quale artista è mai capitato di dover fare il ritratto a... un'azienda? La storia, affascinante e un po' paradossale, racconta un caso di mecenatismo del nuovo millennio e vede da una parte una nota industria italiana di moda nel ruolo di principe committente; dall'altra un pittore milanese che, per la prima volta, si è confrontato con il mondo del marketing sempre più alla ricerca di nuove idee e nuovi stimoli per fronteggiare le insidie del mercato. Tutto ha inizio la scorsa primavera allorchè il direttore generale della Marina Yachting, griffe di abbigliamento sportivo, decide di contattare l'ad della Mazzotta art selection, Leonardo Rotatori, per ideare un evento di immagine che fosse completamente nuovo rispetto ai tradizionali standard di advertising e comunicazione. «Per una volta abbiamo cercato di ragionare oltre i soliti schemi aziendali - racconta il manager Enrico Acciai - nella convinzione che l'industria, per rinnovarsi, ha bisogno di riscoprire la creatività pura, il talento». E chi meglio di un artista può raccontare che cosa vuol dire esprimere la fantasia senza limiti? Detto fatto. La scelta è caduta su un pittore contemporaneo milanese, Federico Guida, noto al mondo delle gallerie per i suoi ritratti grotteschi che si ispirano ai maestri del Seicento europeo. «Mi è stato chiesto di provare a raccontare con la mia pittura la filosofia di un'azienda che, nell'immaginario del pubblico, è legata al mare e dunque al viaggio, non mi era mai capitato» racconta l'artista che ripercorre mesi di incontri e di inedite riunioni con il mondo del management aziendale. Prima volta anche per i manager: «Non sapevamo neanche noi cosa aspettarci - confessa Acciai - ma la prima volta che nel suo atelier di Milano abbiamo visto il dipinto siamo rimasti choccati: questi siamo noi?... Poi, superato lo smarrimento iniziale, abbiamo capito e ci siamo anche un po' commossi perchè la moda è abituata a rubare idee all'arte mentre stavolta è stata l'arte a guardarci dentro...»
Sulla tela due naviganti metafisici guardano una via lattea sospesa nel cielo la cui forma ricorda una vela spinnaker. Un'immagine «dechirichiana» lontanA anni luce dal logo dell'azienda e dalle tradizionali fotografie di moda che appaiono sulle riviste. In estate l'opera è stata presentata in pompa magna durante la settimana di Pitti uomo alla Fortezza Dabbasso di Firenze. «Il senso voleva essere quello della navigazione dell'anima e dei sentimenti - dice il curatore Rotatori - La sfida che abbiamo lanciato propone una nuova modalità di relazione tra arte e moda: non solo profitto ma arte e cultura».