Homi, lo stile che fa bella la casa

Da venerdì 29 gennaio al lunedì primo febbraio a Fiera Milano in passerella il salone sugli oggetti per persona e gli accessori d'uso a portata di mano tutti i giorni

Che l'eccellenza l'avessimo in casa lo sapevamo da un pezzo. Che la medesima stia sudando sette camicie per consolidarsi in fiere italiane - cioè dove noi siamo i veri padroni di casa - senza che creatori, designer e aziende grandi e piccole di punta del Belpaese debbano fare il solito figurone solo all'estero, forse è una notizia che non ci coglie di sorpresa, ma anche nemmeno troppo nota se non agli addetti ai lavori in senso stretto.

«L'esempio più calzante è quello del food: basti pensare che sono più di 1200 gli espositori italiani che vanno a incontrare il mercato internazionale all'Anuga di Colonia, fiera di settore. E succede lo stesso a Maison&Objet a Parigi, dove per molti versi siamo in prima fila - spiega l'ad di Fiera Milano spa Corrado Peraboni -. L'ideale sarebbe poter fare come con Host (fiera internazionale che parte dal cibo e tutto quanto serve a prepararlo fino a raggiungere l'ormai gigantesca filiera dell'hospitality, ndr), cioè dare a un settore di eccellenza italiano un contenitore totalmente nostro, accessibile anche alle piccole imprese. E non mandare, ad esempio, un giapponese ad ammirare l'Italia che lavora e vale chissà dove. Ecco: Homi è proprio una delle manifestazioni che vogliamo mettere su questa strada».

Il Salone degli stili di vita, che espone oggetti e accessori per la casa e la persona, partito piano piano (è alla quinta edizione) ha avuto un'evoluzione impressionante, frutto della capacità di rinnovarsi degli espositori, alcuni dei quali sono giovanissimi. Diretto da Cristian Preiata Homi parte domani a FieraMilano e durerà fino all'1 febbraio, con grandi aspettative soprattutto dalle start up di giovani designer, fino ai grandi e piccoli ambasciatori dell'artigianato di qualità. «Dei 1400 espositori poco più del 20% è straniero, che superano di poco il 18% anche tra i vistatori. E si tratta di dati in crescita - sottolinea Preiata -. La maggior parte degli espositori non italiani provengono dalla Francia, dalla Spagna e dalla Germania, mentre abbiamo realizzato un progetto legato al mondo scandinavo e una particolare attenzione al designer e allo speciale trattamento del legno degli asiatici. Anche questo dimostra che tutti i settori merceologici potrebbero avere a Milano un momento fieristico di taglio internazionale»

Oltre alla navigata partnership con le associazioni di categoria dei settori di riferimento (in particolare con Anima, Federazione delle associazioni nazionali dell'industria meccanica varia e affine) ritorno di marchi storici come Guzzini e a presenze consolidate come i marchi Ballarini, Barazzoni e Bialetti, oltre agli orologi da parete di Alessi, ispirati ai colori pastello delle tele di Giorgio Morandi, in grande e continua ascesa resta sempre il satellite Fashion & Jewels di Homi, concepito su tutto ciò che è prezioso e di qualità.

Homi proseguirà questo percorso tra moda, bijoux e costume a Palazzo Reale durante la prossima settimana della moda milanese, dal 19 febbraio al 2 marzo, con una grande mostra dal titolo iconico Prêt-à-porter-Il Bijou italiano, 1968-2001 durante la quale verranno esposti alcuni tra gli oggetti cult della bigiotteria italiana dagli anni Settanta al Duemila. Tra questi capolavori di Airoldi - mitico artista della bigiotteria soprattutto tra gli anni Ottanta e Novanta - grandissimi del settore come Donatella Pellini e Sharra Pagano, ma anche Gianni Versace, Ugo Correani, Valentino, Giorgio Armani, Gianfranco Ferré, Franco Moschino, Luciano Soprani, Coppola e Toppo, Ornella Bijoux e Bijoux Cascio.