I 250 anni del Pat: «Rilanciamo la nostra reputazione»

Il presidente Carrara: «Cerchiamo filantropi, per questo dobbiamo farci amare dalla città»

Marta Bravi

Il Pio Albergo Trivulzio, meglio conosciuto tra i milanesi come la «Baggina» compie 250 anni e festeggia in grande. Per sei mesi, infatti, si alterneranno convegni, mostre, concerti aperti alla cittadinanza. «La settimana scorsa il sindaco Beppe Sala ha alzato la palla dell'appello ai filantropi milanesi, noi siamo il cuore dell'esempio della filantropia visto che siamo nati per volere del principe Trivulzio - spiega Maurizio Carrara presidente del Consiglio di indirizzo dell'Azienda di servizi alla persona Istituti Milanesi Martinitt e Stelline e Pio Albergo Trivulzio - Ma il problema è la reputazione. Ancora non abbiamo sistemato i conti, ma stiamo lavorando per rilanciare la nostra reputazione per farci conoscere e apprezzare dalla cittadinanza». Il palinsesto punta proprio a questo: farsi conoscere e amare dai milanesi. Così come i progetti attivati: «Nonni digitali» per l'alfabetizzazione informatica degli over 65, ospiti e non dell'istituto e «Adotta un nonno», il progetto di assistenza e aiuto degli anziani autosufficienti ma soli in città.

Il primo appuntamento è per venerdì (ore 20,30) con il concerto della Banda dei Martinitt che varcherà la soglia del Conservatorio per una rivisitazione dell'opera Aida. Venerdì 13 ottobre (ore 9,30, via Trivulzio 15) toccherà al convegno nazionale sulla «gestione pubblica dei servizi socio sanitarie e il ruolo della aziende di servizi alla persona nelle realtà regionali». A questo proposito l'assessore alla Sanità della Regione Giulio Gallera ha ricordato come «il Pio Albergo Trivulzio è una grande realtà che sebbene oggi festeggi i suoi 250 anni di storia, si proietta nel futuro definendo una rinnovata identità. Non più solo Rsa per anziani, ma anche la presa in carico dei pazienti cronici. E proprio con la presa in carico dei pazienti più fragili il Pat potrà mettere la grande professionalità dei suoi medici a disposizione degli anziani residenti nella zona e continuare a essere un punto di riferimento importante per la città».

Appuntamento con la storia il 3 novembre con la grande mostra documentaristica organizzata dall'Archivio di Stato sui documenti e scambi epistolari tra il Principe e la Regina Maria Teresa d'Austria e il 4 novembre con il convegno. Il 23 dicembre, il coro gospel Mnogaya Leta Quartet si esibirà invece solo in un concerto natalizio per gli ospiti della Baggina.

L'ambizioso obiettivo è quello di autofinanziare tutti gli eventi: questo grazie alle donazioni, alla cena di raccolta fondi e alla vendita dei prodotti agricoli coltivati sui terreni dell'istituto. Si parla di 200 chili di riso (confezionati in sacchi da un chilo ciascuno) e 200 chili di punte di grana, con il logo dell'Istituto che verranno venduti nei banchetti a tutti gli eventi organizzati per i 250 anni.