I bambini non li porta la cicogna Medico e maestro spiegano come si fa

Ah, come è romantico credere alla cicogna dal becco infiocchettato. Ecologico immaginare che sotto un cavolo spunti un bebè. Prima o poi, però, bisogna spiegare la verità ai figli su cosa significhi «concepire». Un medico con la passione della penna, il dottor Pierluigi Diano, 52 anni, romano ma milanese a tutti gli effetti, lo ha fatto con «Ora ti racconto come sei nato», Ancora Edizioni, redatto insieme al maestro elementare siciliano Aldo Andaloro.

«Può sembrare bizzarro un libro del genere, eppure nell'epoca in cui tutto è sesso, al punto che il termine “sexy“ e diventato sinonimo di “bello“, i ragazzi non sanno ancora che sesso vuol dire: ti voglio bene, ovvero voglio il tuo bene». I giovani sanno tutto? Pubblicità hard, messaggi Facebook e twit disinibiti potrebbero far credere che non ci sia più nulla da narrare sull'incontro donna - uomo, eppure le domande sono quelle di sempre, al punto che il dottor Diano è stato spinto a scrivere quando, dopo aver spiegato per ore in modo certosinamente tecnico a suo figlio «come nascono i bambini», alla fine ha visto il figlioletto correre verso la madre e sbuffare: «Papà mi ha spiegato come ho fatto a venire qui, ma non ci ho capito nulla».

Il libro di Pierluigi Diano è stato alla mostra di Francoforte dove ha ottenuto un buon successo, perché non è un manuale d'istruzioni, spesso sbagliate come accade nei manuali, ma è una narrazione divisa in tre parti: la prima scritta e illustrata dallo stesso Diano per i bambini, la seconda per gli insegnanti e la terza per i genitori. «La cosa più bella di questa esperienza è stata la collaborazione col maestro Andaloro. Non ci siamo mai incontrati, ma abbiamo capito di pensare allo stesso modo in fatto di educazione sessuale perché il maestro ha un sito sull'argomento che io condivido e lui invece ha apprezzato il mio libro precedente». Ovvero «Educazione sessuale a fumetti». La dolcezza, la curiosità, anche la paura dei primi incontri sessuali sono gemme che Pierluigi Diano vuole salvare in un caos pansexy che sta creando non pochi danni. Meglio ricordare l'innocenza della battuta di quel film quando un bimbo sporca di polvere gialla il volto di una bimba, esclamando: «L'ho impollinata».