I bambini saranno costretti a condividere gli spazi con gli adulti del Ctp

La protesta della scuola di viale Puglie è approdata ieri in consiglio comunale. Palazzo Marino deve bonificare l'istituto dall'amianto e ha previsto di spostare i 330 bambini in via Oglio nell'attuale sede del Ctp. Decisione che i genitori hanno appreso dai quotidiani. La proposta fatta dal Comune infatti prevede che i ragazzi da settembre facciano lezione negli stessi spazi in cui vanno e vengono gli adulti del Centro territoriale permanente. Bagni compresi. Inutile dire, come scrivono che «la soluzione presenta molte problematiche di carattere logistico, sociale e di sicurezza». Quello che loro chiedono è che vengano sì spostati i ragazzi in via Oglio e per questo sono disposti ad accettare disagi e spazi più ristretti anche in mensa dove i bambini dovrebbero mangiare addirittura su quattro turni. Ma che contemporaneamente venga trasferito anche il Cpt. L'unico incontro avuto con l'assessore alla Scuola Francesco Cappelli è stato un niente di fatto. «È stato l'11 luglio scorso - raccontano i genitori - l'assessore ha chiesto tempo e ci ha rimandato al 23 luglio. C'è chi dice che è in vacanza, chi dice che è malato». Fatto sta che è indisponibile e l'assemblea pubblica è stata rimandata a quella data. Così come è stata rimandata al 25 luglio la commissione Educazione straordinaria richiesta con urgenza dall'opposizione. «Ci sembrano tempi incredibili - commentano - non riusciamo a capire come avendo ricevuto notifica il 19 giugno a distanza di quasi un mese ci vengano dati incontri con le istituzioni così lontani». I genitori hanno incontrato anche il direttore dell'ufficio scolastico Giuseppe Petralia che ha convenuto: coabitazione inaccettabile. La questione amianto riguarda in città 4 scuole, 1400 ragazzi e 64 classi.