I bersaglieri vanno in piazza con la gente «Meglio rasa al suolo che in questo stato»

Tutti insieme per protestare contro l'occupazione della Mameli. La Lega Nord ha organizzato un sit-in davanti alla caserma. I «Fratelli d'Italia» hanno partecipato con le sue bandiere. C'erano una cinquantina di persone, e anche diversi bersaglieri. L'associazione nazionale dei bersaglieri ieri è intervenuta. Con parole non di circostanza: «Fiduciosi da sempre delle istituzioni - ha detto il presidente, il generale di divisione Marcello Cataldi - ci meravigliamo di come il patrimonio pubblico risulti, in una città come Milano, tanto indifeso e trascurato da consentire con facilità l'ingresso di gruppuscoli agitati e incompatibili con la pacifica convivenza. Da bersaglieri, preferiremmo vedere la ex-caserma completamente rasa al suolo». «Pur non essendo più l'area una proprietà del Demanio - prosegue l'associazione - per moltissimi bersaglieri in congedo essa continua ad essere un simbolo. Fra quelle mura si addestrarono, faticarono, cantarono e scoprirono forti valori condivisi decine di migliaia di giovani, tra cui moltissimi milanesi, che indossarono orgogliosamente il cappello piumato». I cappelli piumati restano «in attesa di notizie circa un imminente sgombero degli abusivi». Ma anche i cittadini hanno reagito, con i loro rappresentanti: «Lega Nord e Fratelli d'Italia chiedono insieme ai cittadini del quartiere il ripristino della legalità e la fine delle occupazioni abusive - ha attaccato Massimiliano Bastoni, della Lega - questa caserma non è dei centri sociali, è dei cittadini». «La Mameli era un fiore all'occhiello dell'esercito - ha rincarato l'ex vicesindaco Riccardo De Corato - e ora è occupata da quattro straccioni, vogliamo che sia restituita alla città: fuori di qua coloro che non appartengono alla storia di questa caserma ma al peggio della società». «Noi abbiamo sollecitato tante volte in consiglio di zona e non solo incontri o sopralluoghi, ma ci sono sempre stati rifiutati - contesta Andrea Pellegrini, consigliere di Zona 9 della Lega - è una questione di rispetto delle regole e dei cittadini. Non si può accettare che qualcuno si prenda in questo modo una proprietà di e poi sarei curioso di sapere a quanto è stata venduta la caserma». Le forze dell'ordine presenti hanno mantenuto il controllo della situazione, poi il sit-in si è pian piano sciolto, con una promessa urlata al microfono: «Siamo l'Italia che non ha paura dei prepotenti come voi».