I cantieri non chiudono: arrivano i soldi per Tem e Pedemontana

Tem e Pedemontana, si riparte con un'iniezione di fondi. Non che si fossero fermate - perché i cantieri procedono come sempre - ma era necessario un pit stop politico e finanziario per sostenere l'opera, soprattutto in un momento in cui la ricerca di capitali è più difficile che in passato. Sullo sfondo, ma neanche poi troppo, l'attesa vendita di quasi l'80 per cento della Serravalle (che controlla la società stradale Pedemontana e detiene il 32% di Tem), decisa dalla Provincia e avallata dalla Regione.
L'accordo raggiunto a Palazzo Isimbardi è stato illustrato a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione, Roberto Formigoni, dal presidente della Provincia, Guido Podestà, e dall'assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo. «Con Podestà abbiamo condiviso ancora una volta l'opportunità di fare sinergia per garantire la realizzazione di queste due opere fondamentali e la tutela del posto di lavoro dei 5mila dipendenti» sintetizza il governatore Formigoni. E Podestà: «In questi tre anni di relazioni con Regione Lombardia ci si è sempre ritrovati. E pure questa volta, anche insieme a Banca Intesa, si è dimostrato che una spiegazione reciproca sui problemi veri si trova sempre».
Per quel che riguarda Tem, la tangenziale est esterna di Milano, entro il 26 settembre si riunirà l'assemblea dei soci durante la quale i soci si impegneranno a un primo aumento di capitale di 120 milioni, in previsione di futuri interventi per complessivi 580 milioni, come previsto nel Piano economico-finanziario del giugno 2011. Questa delibera consente alle banche di garantire un finanziamento ponte già autorizzato di 120 milioni per proseguire le attività nel corso dei prossimi sei mesi o un anno.
E veniamo al percorso di Pedemontana. È previsto un prefinanziamento del general contractor di 250 milioni di euro, con l'obiettivo di garantire le banche sulla copertura del prestito ponte. Sarà modificata l'intensità dell'erogazione del contributo pubblico (che non varierà nel totale) sulla tratta A (compresa tra l'interconnessione con l'autostrada A8 Milano-Varese e l'interconnessione con l'A9 Milano-Como, in Comune di Lomazzo). Serravalle farà un prestito soci subordinato a Pedemontana di 120 milioni (da sottoscrivere entro il dicembre del 2012).
Fin qui quel che è stato deciso, ma è chiaro che gli scenari più interessanti si apriranno con il bando per la vendita di Serravalle, che dovrebbe essere pronto per ottobre. L'intera operazione dovrebbe durare tra i quattro e i sei mesi. «Entreranno nuovi soci, con cui valuteremo il percorso successivo» dice l'assessore alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo. E spiega che durante l'incontro è stata ribadita la condivisione della volontà di realizzare le opere, è stata condivisa «la scelta giusta della Provincia di cedere il controllo di Serravalle offrendo un pacchetto appetibile», sono stati reperiti i fondi che servono fino al marzo 2013 ed è stato individuato un percorso che consentirà ai cantieri di proseguire. Il termine previsto dei lavori è la fine del 2013 per la prima tratta della Pedemontana, il primo arco di Tem e Brebemi e il 2015 per il completamento sia di Pedemontana che di Tem.
Podestà è cautamente ottimista sulla possibilità di trovare acquirenti per Serravalle. Spiega: «Ci rivolgiamo a soggetti italiani, ma non solo, anche non italiani che vogliano investire in infrastrutture straniere. Crediamo non vi sia impossibilità di trovare un certo numero di soggetti interessati». E confida che aver messo sul piatto il controllo della holding possa alimentare l'interesse.