I cittadini contro il Comune: «Così è orribile»

«Questo pavimento è una vergogna». «Ma con tutti i soldi che sono stati spesi, i sacrifici che sono stati chiesti al quartiere per più di un anno ( in primis dover rinunciare al tram 3), questo sarebbe il risultato?!». «chi ci cammina più qui?». Sono furibondi gli abitanti del quartiere, capitati a sorpresa durante il sopralluogo dell'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza nella nuova piazza pedonale. Nel mirino dell'indignazione la nuova pavimentazione scelta per piazza XXIV maggio. «Cosa vuole dire mettere dei cubetti di porfido sbilenchi, che non si riesce a camminare? Nè con i tacchi nè con le scarpe basse? Ma non si potevano mettere lastroni di porfido lisci tutti uguali?». «E perché in corso Garibaldi è stato scelto porfido liscio e qui invece è sbilenco?» insistono i cittadini.

«Come tutti sanno - replica secca Carmela Rozza i lavori che coinvolgono aree storiche prevedono il totale coinvolgimento della Sovrintendenza: anche in questo caso i materiali sono stati scelti in accordo con le Belli Arti. Quando sono stata nominata assessore, questo progetto era già stato approvato e io non potevo certo modificare la scelta dei materiali in corso d'opera. Penso comunque che il risultato raggiunto sia decisamente positivo, soprattutto se si pensa all'immondezzaio che c'era due anni fa».

Gabriele Albertini, che governò la città dal 1997 al 2006 dei suoi concittadini diceva sempre «milanes mai cuntent»...L'assessore Rozza è dello stesso parere: «certo che le critiche me lo aspettavo, anzi, mi sarei stupita del contrario, se nessuno avesse detto niente.- Detto ciò, ci saranno cittadini cui il restyling piace e cittadini cui no».

L'ingegner Pasquale Frezza, direttore dei lavori spiega la scelta dei materiali: «Il progetto punta a recuperare il disegno originale del Cagnola che progettò la piazza nell'Ottocento: nei disegni originali compaiono tre pavimentazioni diverse che noi abbiamo quindi voluto riprodurre. I masselli sono tipici della zona e sono stati recuperati da altri lavori, ma non sono bastati a ricoprire l'intera piazza. Per cui abbiamo scelto i cubetti di granito, che sono dello stesso materiale, ma più piccoli. Ma, ripeto, la triplice pavimentazione, era nei disegni del Cagnola».

Bersagliato dalla critiche anche il nuovo mercato comunale e le nuova mura che cingono la Darsena: sono più alte di quelle originali e di mattoncini rossi, che niente hanno a che vedere con la versione «di partenza» in pietra. «Quando arrivai a Milano - racconta una signora - comprai casa proprio lì, sopra la Darsena: era il 73 e c'erano i barconi che trasportavano la sabbia in Darsena. Ecco ora hanno alzato i muri e realizzato questo mercato - che io ho soprannominato “l'ecomostro” e che non c'entra nulla con l'originale. Il vecchio sì era un po' conciato, ma bastava ripulirlo, aveva comunque il suo fascino e non impattava sulla vista. Così invece hanno snaturato completamente la zona».