I conti dell'Irpef: doppia stangata della giunta rossa sui redditi bassi

Mentre si discute di un ipotetico taglio delle tasse, nella prossima busta paga lavoratori dipendenti e pensionati troveranno l'amara sorpresa degli aumenti fra saldo e acconto Irpef. Lo ha calcolato uno studio della Uil, condotto sul peso delle aliquote Irpef locale per un reddito medio di 23mila euro, quindi lo stipendio di un operaio, circa 1.300 euro netti al mese. In particolare, per l'Irpef regionale si pagheranno mediamente 59 euro, a fronte dei 49 euro dello scorso anno (+ 20,4%), mentre per l'Irpef comunale 38 euro, a fronte dei 26 euro dello scorso anno (+ 46,1%). Gli acconti per l'Irpef regionale e comunale, spiega Guglielmo Loy, segretario Confederale Uil, sono gravati «dagli aumenti apportati da alcune Regioni per quest'anno, ma soprattutto, per quanto riguarda l'Irpef, ci sarà l'effetto degli aumenti di aliquota decisi dai Comuni lo scorso anno». Per acconto e saldo Milano si pagheranno mediamente 107 euro (57 euro per l'Irpef regionale e 50 per quella comunale). E si farà sentire l'aumento dell'aliquota decisa dal Palazzo Marino e l'innalzamento dell'esenzione a 33.500 euro (prima la soglia era fissata a 21mila euro). Oltre all'acconto da pagare a marzo, dunque, un contribuente milanese non benestante, che fino allo scorso anno non pagava, nei prossimi mesi e per il futuro subirà dunque una doppia batosta: 50 euro in più di acconto a marzo e 536 euro di saldo ad aprile: 352 euro di addizionale regionale e 184 di addizionale comunale (che prima non pagava e che dovrà essere pagata ad aprile