I controlli non fermano i ladri, tre furti nel metrò

Derubate due edicole e un bar. Il bottino: schede telefoniche, «gratta e sosta», biglietti dei mezzi e monetine

Paola Fucilieri

Ancora la metropolitana presa di mira. Ancora danneggiamenti e atti vandalici allo scopo di mettere a segno furti quasi insignificanti. Ancora sicurezza violata. Ieri all’alba la polizia è intervenuta in tre differenti casi tra le stazioni della linea verde (la 2) Caiazzo, Centrale e Loreto. La tecnica? «Sempre la stessa, naturalmente» assicura la Questura. Dopo aver forzato la saracinesca di un’entrata della fermata di Caiazzo, i ladri - che hanno agito indisturbati e, dopo essere entrati, secondo i poliziotti hanno sfruttato «i tunnel delle gallerie dove solitamente transitano i treni» - hanno «visitato» anche le altre due stazioni adiacenti. «Sempre la stessa banda dei precedenti episodi» precisano ancora gli investigatori. Che, comunque, ammettono: «I furtarelli in metropolitana ci sono da sempre». Il reato, infatti, ben si addice alla stagione estiva quando la città è semideserta e chi scassina l’entrata della stazione del metrò dà certo meno nell’occhio.
Del resto avvennero sempre d’estate, tra il 2000 e il 2002, anche i colpi della cosiddetta «banda dell’estintore», finiti con l’arresto di due italiani ai quali venne ritrovata in casa la refurtiva. Ma da allora la polizia non aveva più avuto a che fare, almeno in così rapida successione, con avvenimenti simili. «Gli atti sono stati rilevati sia dal personale sia dalle tecnologie installate nelle stazioni», assicura l’Atm in un comunicato. Che continua: «Abbiamo esposto denuncia alle autorità competenti e le immagini riprese e registrate saranno messe a disposizione delle forze dell’ordine per l’identificazione dei criminali». In Questura, quindi, attendono i nastri.
Ma torniamo all’altra notte e vediamo nei dettagli quanto è successo. Ad accorgersi del primo furto è stato ieri, poco dopo le 6, Gianfranco M., 72 anni, proprietario dell’edicola della stazione di Caiazzo, dalla quale i ladri hanno portato via ricariche telefoniche, biglietti Atm e circa 400 euro in monetine. Proprio in quel momento una volante interveniva all’edicola del mezzanino della fermata Centrale, dove la banda aveva rubato alla proprietaria, Maria C., 66 anni, ancora monetine, biglietti del «gratta e sosta» e ricariche telefoniche. Raggiunta poi Loreto, la banda ha preso di mira un bar tabacchi, la cui vetrina è stata infranta proprio con un estintore. Giuseppe R., 44 anni, ha denunciato la mancanza di 10 pacchetti di Marlboro, schede telefoniche e 150 euro.
Già a marzo, in cinque stazioni della linea 1 (la rossa), Buonarroti, QT8, Lotto, Amendola-Fiera e Pagano, erano state forzate le macchinette automatiche. Poi, dal 12 agosto, reati simili si sono susseguiti. Quella notte, al bar «Mgm», nel mezzanino della stazione della metropolitana di Gioia (anche in questo caso il vetro della porta d’ingresso è stato rotto con l’estintore installato accanto al locale, ndr) i ladri erano entrati forzando la saracinesca d’ingresso al metrò tra via Sassetti e via Gioia. La notte del 19 agosto è stata la volta del bar «Quadrilatero» del mezzanino di Palestro, dove sono state forzate due slot machine, un distributore di monete, e svuotati gli armadietti delle sigarette. Lunedì notte, quindi, il triplice colpo tra Caiazzo, Centrale e Loreto che riapre la discussione sulla sicurezza.