I giovani ebrei: «Impedire quell'incontro alla Cattolica»

L'Unione giovani ebrei d'Italia ha scritto al magnifico rettore dell'Università Cattolica di Milano, Franco Anelli, per chiedergli di impedire l'incontro programmato nell'ateneo dal gruppo Radio Spada (sito e casa editrice). Per l'Ugei si tratta di «conferenza di formazione militante dalle farneticanti domande introduttive» e di una «disgustosa e intollerabile provocazione di inconfutabile stampo razzista, revisionista e antisemita proprio in corrispondenza delle celebrazioni per il Giorno della Memoria in ricordo della più terribile pagina della storia contemporanea, la Shoah». «Non possiamo tollerare neppure per un minuto che si infanghi la Memoria di Auschwitz, di Primo Levi e di tutte le vittime così come dei sopravvissuti a quell'immane tragedia - sottolinea Simone Disegni, presidente dell'Ugei. «Siamo certi - la richiesta dell'Ugei - che dall'alto della sua esperienza di docente e dirigente universitario il rettore Franco Anelli vorrà salvaguardare il prestigio dell'Ateneo da Lui retto intervenendo con forza perché tale incontro non possa avere luogo».
All'Ugei, con una nota del comitato editoriale, rispondono i collaboratori di Radio Spada che definiscono «innocua» la presentazione-dibattito: «L'Italia - dicono - sta diventando un luogo dove associazioni di privati possono impunemente invocare la censura preventiva di un dibattito su un libro che non si intende far leggere a nessuno. E sta diventando un luogo dove non si possono porre domande e se qualcuno domanda, viene zittito con accuse e mantra propagandistici, frutti di riflessi quasi pavloviani».

Commenti

Giorgio5819

Gio, 23/01/2014 - 16:36

Anche questi a rompere i cog....i e a dettare legge...basta, hanno rotto le palle pure loro, si facessero gli affari loro in silenzio, visto che in quello sono maestri.

PatMilano52

Gio, 23/01/2014 - 18:56

Ma insomma, possibile che tutti abbiano da dire su una 'normale vita civile' e di reciproco scambio di idee? Tutti che offendono tutti? Non se ne può più. MA BASTA!!!! Però attenzione, questo succede SOLO IN ITALIA, dove le diverse etnie e ideologie religiose si permettono di insultare l'ITALIA. A loro domando: MA PERCHE' NON VE NE ANDATE IN PAESI PIU' DEMOCRATICI CHE ACCOLGONO I VOSTRI DIVIETI PERSONALI A TUTTA LA COMUNITA' DI QUEL DETERMINATO STATO? Sapete che TUTTI QUANTI ci avete veramente rotto? TUTTI? Qui bisogna che l'aria cambi e si ripristini il buon senso, la democrazia ed il rispetto reciproco, altro che!!!!!!!!!!!