«I milanesi si metteranno in regola Concorrenza sui prezzi è positiva»

L'assessore al Commercio: «Le verifiche saranno più semplici»

Cristina Tajani, assessore al Commercio del Comune. Come funzionerà il versamento della tassa da parte di chi affitta casa?

«La piattaforma AirBnb si fa carico di raccogliere la tassa e versarla direttamente al Comune, evitando a noi di rincorrere i singoli host e turisti. L'orientamento è di equiparare gli alloggi ai Bed & Breakfast che versano 2 euro al giorno per ospite».

Diciamo che la legge regionale che impone a chi affitta di iscriversi all'Albo del Comune finora è stata ampiamente ignorata, si sono iscritti in 1.500 su almeno 18mila. Si faranno passi avanti?

«Questa formula che centralizza la ricezione della tassa in capo a AirBnb faciliterà le verifiche, perchè se avrò una voce in entrata da parte di un host, dovrà comparire anche sull'Albo. E rispetto a quando abbiamo intrapreso un rapporto di collaborazione con la società, nel 2015, il quadro normativo si è un pò chiarito. Il governo ha stabilito intanto che la tassa di soggiorno è dovuta e gli host possono usare la cedolare secca per denunciare i redditi. Fino ad oggi i Comuni sono stati lasciati un pò a loro stessi».

Gli albergatori temono che senza controlli gli solo la dichiarazione degli occupanti sarà lasciata alla buona fede..

«Una percentuale di malafede o evasione ci sarà sempre, ma devo dire che negli anni abbiamo ricevuto tante telefonate di milanesi che prima di affittare volevano conoscere bene le leggi, temevano di non fare le cose per bene».

Specialmente per gli hotel medio-piccoli la concorrenza di AirBnb si è fatta pesante.

«Nei momenti di massimo picco turistico, in particolare durante il Salone del Mobile e le Settimane della moda, la lamentela che riceviamo spesso da operatori e visitatori è quella di un eccessivo innalzamento delle tariffe alberghiere. AirBnb ha certamente introdotto un elemento di concorrenza».

Potrebbe portare a un calo dei prezzi negli hotel?

«É possibile».

ChiCa