I palazzi che Pisapia vuole "espropriare"

Sono 175 immobili e alcuni sono anche di proprietà dello Stato...

Vi ricordate la storia di Pisapia e degli "espropri"? Ci sono novità, gli immobili nel mirino del primo cottadino sono 175 e, come ha rivelato L'Intraprendente, nella lunga lista ci sono anche luoghi di proprietà statale, come l'ex provveditorato agli studi di Milano. Insomma, a Milano sembra esserci qualche problemino con la proprietà privata. Tutto deriva dal tanto contestato Regolamento edilizio di Milano che all'articolo 11 prevede che se il proprietario non si prende cura dell'immobile il Comune, dopo aver verificato lo stato di sporcizia, di incuria e di inutilizzo del 90% della superficie, diffida il proprietario. Primo passo. Il malcapitato ha sessanta giorni per spiegare a Palazzo Marino come sistemerà la casa. Se nessuno si fa sentire, ci pensa il Comune stesso a bonificare l'immobile, ovviamente a spese del proprietario. Ma la chicca arriva dopo 5 anni. Perché dopo un lustro il comune destina a "finalità sociali" l'immobile. Qualunque sia il proprietario, anche lo Stato stesso. L'opposizione è già sulle barricate e parla di un vero e proprio "soviet".

Commenti
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navigatore

Mar, 18/03/2014 - 00:25

nulla di nuovo sotto il sole milanese , da vero Stalinista , aplica le giuste regole del socialismo..lo avete votato ora godetevelo

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giubra63

Mar, 18/03/2014 - 01:27

cosa si puo pretendere da un comunista, se non l'esproprio proletario radical-chic, perché non espropria i ricchi sinistroidi?

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giubra63

Mar, 18/03/2014 - 01:33

cosi il comunista pisapia destinerà le aere ai guerriglieri dei centri-sociali, pisapia dimettiti e vai a marcire in galera!

blackbird

Mar, 18/03/2014 - 09:06

Proprietà privata sì, ma non libertà di degradare le città. Tutto sommato la cosa non è poi così "comunista" come può sembrare, che la proprietà privata debba concorrere al bene comune è sancito anche nella Costituzione e se finora nessuno si è premurato di modificare la norma vuol dire che a tutti andava bene. Il vero problema sono gli immobili abbandonati perchè la proprietà è fallita, hai voglia di caricare le spese sui proprietari (falliti) o sul curatore a scapito degli interessi dei creditori (questi sì difesi dalla legislazione). Il Comune dovrebbe farsi carico delle spese, sperando di incassare qualcosina. Stessa cosa per eventuali proprietari incapienti. E in questo caso il Comune non può nemmeno mettere in vendita l'immobile, come già accade attualmente, perché deve utilizzare lo stabile recuperato per "fini sociali". Volendo fare una norma che gli spiani la via, senza ricorrere a lunghe cause giudiziarie, Milano si è dato la zappa sui piedi!

mbotawy'

Mar, 18/03/2014 - 16:31

MA QUANDO SE NE ANDRA' QUESTO INDIVIDUO? A COSA SERVE E A COSA E' SERVITO?

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randagio41

Mar, 18/03/2014 - 17:48

questo lo è o ci fa? Uno peggio di così, credo che i Milanesi non lo trovino più.

Giorgio5819

Mer, 19/03/2014 - 12:47

Questo essere indefinito sogna e lavora per la distruzione di Milano, pochi ancora non l'hanno capito, ma l'opposizione dov'è, cosa fa? Ci diamo una svegliata o lasciamo che questo idiota confischi il Duomo e lo trasformi in un centro sociale?...