I residenti vanno in piazza contro il «cantiere vergogna»

Le proteste in via Borgogna per il mega parcheggio Brambilla (Fi): Pisapia elimina solo i progetti utili

Mimmo Di MarzioMentre l'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran tracciava i massimi sistemi sui lavori della M4, i residenti di San Babila sono scesi in piazza per gridare la loro rabbia contro il cantiere appena cominciato per il mega parcheggio di via Borgogna che contribuirà a paralizzare il centro storico per anni. Una questione che si sta facendo più imbarazzante per la giunta di centrosinistra che, in pieno periodo elettorale, regala ai cittadini un lunghissimo periodo di disagio. Ieri, mentre i tecnici di Expo Borgogna Parking issavano transenne nell'area in cui dovranno cominciare scavi per 15 metri, un centinaio di persone (tra residenti e commercianti) erano in strada esibendo lo striscione «Parcheggio Borgogna = vergogna». La preoccupazione e lo sdegno per un cantiere inutile e dannoso sta montando giorno per giorno, mentre i legali sono all'opera per tentare in extremis di bloccarlo. «Questo cantiere è una cosa indegna - tuona una coppia di residenti - qui non abbiamo bisogno di box e gli autosilos sono mezzi vuoti». Ieri, tra i residenti scesi in piazza, era presente anche Nicolò Mardegan, candidato sindaco per la lista civica «Noi per Milano». Ha promesso di dare battaglia in difesa dei cittadini: «Nel 2016 non possiamo permettere un simile schiaffo alla città - ha detto - questo è un regalo del centrosinistra». Continuano intanto dal mondo politico gli interventi in difesa dei cittadini di San Babila. «Quel cantiere è fuori dal tempo - dice Michela Vittoria Brambilla (Forza Italia) - è veramente bizzarro che la giunta Pisapia, dopo aver cancellato progetti di parcheggi fondamentali per Milano, come quello in Porta Genova, dia inizio a lavori di questa portata in un'area già interessata dagli scavi per la M4 e dove i parcheggi attualmente disponibili risultano utilizzati solo al 50 per cento». La Brambilla rincara: «Quell'opera, concepita nel piano parcheggi della giunta Albertini come intervento di pubblica utilità, con 333 posti pubblici e 141 privati è diventata a tutti gli effetti un investimento privato, con posti (238 per auto e 17 per moto) che saranno offerti a prezzi salatissimi, fino a 99mila euro. Il tutto creando per anni ostacoli alla viabilità del quartiere». Insomma, conclude Brambilla, «la giunta Pisapia è stata solo capace di stravolgere il piano parcheggi dell'era Albertini, cancellando interventi necessari e lasciando in piedi questo, che aveva un senso in un periodo storico molto diverso per la città, quando il traffico in centro era maggiore, non esisteva l'area C e muoversi con i mezzi pubblici era più difficile. Oggi, debitamente trasformato in affare, il cantiere servirà solo ad esasperare residenti e commercianti. Fi sta con i cittadini che protestano contro un'opera di cui non si sente il bisogno».