I Solisti veneti in Duomo per il concerto di Natale

In chiesa il tradizionale recital a entrata libera con il maestro Scimone. L'ingresso dalle 18,45

Antonio Vivaldi. Dall'opera Terza «L'Estro Armonico», il concerto n. 10 per 4 violini, violoncello e archi, il concerto n. 11 per 2 violini, violoncello e archi, il concerto n. 9 per violino e archi. Wolfgang Amadeus Mozart, sinfonia n. 40 in Sol minore K 550. Risuona già il leggiadro programma che stasera illumina il Duomo per celebrare la gloria della natività. Passato e presente, mito e futuro, memoria e contemporaneità: note universali, infinite si scioglieranno nel monumento che ha attraversato il passo dei secoli per diventare sia punto di riferimento di una comunità, quanto simbolo di Milano nel mondo. Il Duomo torna ad ospitare il concerto di Natale offerto alla città dalla Veneranda Fabbrica e dal Comune di Milano.

L'appuntamento, aperto a tutti e in programma stasera alle 19.30, vedrà protagonisti «I Solisti Veneti», sotto la direzione dello storico fondatore, il maestro Claudio Scimone. I «Solisti» si esibiranno insieme a FuturOrchestra, composta dai giovani musicisti del Sistema Orchestre e Cori Giovanili in Lombardia. Non solo. Ci saranno anche i «Polli(ci)ni», ovvero i giovani virtuosi del conservatorio «Pollini» di Padova. Da un lato una formazione musicale fondata nel 1959, riconosciuta come una perla artistica in tutto il mondo, con seimila concerti all'attivo, tenuti in più di 90 Paesi, partecipazioni ai massimi festival internazionali, di cui 30 al Festival di Salisburgo. Una discografia di oltre 350 titoli.

Dall'altro la maestria in divenire, quella di FuturOrchestra, punta di diamante del Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili in Lombardia, che riunisce musicisti dai 12 ai 22 anni, fino ad arrivare a «I Polli(ci)ni», musicisti dai 7 ai 15 anni. La formazione è nata nel 2003 in seno al conservatorio «Cesare Pollini» di Padova per iniziativa di un piccolo gruppo di docenti, in prevalenza strumentisti ad arco.

L'accostamento di realtà musicali così esuberanti e complementari, porterà in Duomo un'inedita e significativa alleanza tra una collaudata tradizione e l'impegno delle nuove generazioni, con un messaggio di apertura che, con impatto emozionante, riflette la vivacità culturale e artistica di una Milano che va sempre oltre.

Con il coinvolgimento del Sistema in Lombardia, coordinato dall'Associazione Song Onlus, si trovano a coniugarsi integrazione sociale, accessibilità e qualità artistica.

Il programma musicale si pone in equilibrio tra il repertorio più consolidato dei Solisti Veneti e un'espansione sinfonica adatta alla sinergia con FuturOrchestra, accostando tre concerti barocchi di Antonio Vivaldi, tratti dal celebre «Estro armonico», a uno dei capisaldi del Classicismo viennese, la Sinfonia n. 40 in sol minore K550 di Wolfgang Amadeus Mozart, appunto.

L'ingresso al concerto in Duomo, libero fino ad esaurimento posti, sarà consentito a partire dalle 18.45 Per facilitare i controlli all'entrata della cattedrale si sconsiglia di portare borse voluminose.