I sortilegi di Raul & C. a teatro per iniziare un «magico» 2017

Al Manzoni dal 2 gennaio il festival ideato da Cremona «Maghi da tutto il mondo». Un metalista in carrozzella

Ferruccio Gattuso

Manipolazione, illusionismo, mentalismo e persino escapologia, che è poi la capacità di liberarsi da costrizioni o spazi di prigionia apparentemente implacabili. La magia è questo ed è molto di più: può passare dalla suspense di un Houdini così come da un sorriso suadente alla Silvan, può persino prendere per mano la comicità come avviene con Raul Cremona. E proprio a lui, mago e cabarettista milanese noto per le sue partecipazioni a programmi televisivi di culto come Zelig e Mai Dire Gol, si deve l'ideazione del Festival della Magia, giunto alla seconda edizione, in cartellone al Teatro Manzoni dal 2 all'8 gennaio (lunedì-sabato ore 20.45, domenica e 6 gennaio ore 15.30, ingresso 27-18 euro, info 02.76.36.901).

Alla corte di Cremona si raccolgono artisti provenienti da tutta Italia e dal mondo, nomi come l'olandese Dion, la sorprendente quindicenne giapponese Hannah attesa direttamente da Tokyo, lo spagnolo Charlie Mag e gli italiani Christopher Castellini, illusionista della mente, Vittorio Marino, Alberto Giorgi (vincitore del Mandrake d'or a Parigi nel 2008) e Andrea Piccolini (giovane talento della manipolazione con le carte, cui verrà dato l'onore di aprire la rassegna). «La prima edizione al Manzoni, a gennaio 2016, fu un grande successo spiega Raul Cremona Il mio desiderio, sin da allora, era di farne un evento che continuasse nel tempo, non un una tantum. Se l'anno scorso eravamo solo italiani, questa volta ci apriamo al mondo. Personalmente mi ritaglio un ruolo di conduttore e di anti-mago comic: a farmi da spalla ci sarà, come l'anno scorso, Gianluca Beretta nei panni dell'aiutante Felipe». L'infatuazione per la magia, in Raul Cremona, risale all'infanzia: «Voglio fare il mago spiega il comico illusionista - sin da quando, a uno spettacolo del mitico Silvan, raccolsi un oggetto caduto a terra e lui mi guardò e mi ringraziò. In quell'esatto momento mi sentii speciale». Lo scopo del Festival della Magia è anche quello di abbattere la famosa «quarta parete»: «Coinvolgeremo il pubblico prosegue Cremona e dimostreremo ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che il fascino della magia, il suo meglio, lo si percepisce dal vivo, in teatro. La tv produce nello spettatore sempre un po' di dubbio: ma quando un evento strabiliante avviene a pochi metri da te, cambia tutto».

Negli ultimi anni si registra un ritorno di interesse del pubblico, soprattutto giovane, per la magia. La spiegazione, ammette Cremona, risiede in YouTube: «In tv la magia aveva un po' stancato spiega il cabarettista - ma i video amatoriali su Internet, realizzati da alcuni maghi in strada tra la gente comune, hanno fatto risalire la febbre. Così, dall'avanspettacolo un po' retrò la magia è diventata contemporanea. Paradossalmente, in Italia fa più fatica: e pensare che, da Houdini in giù, tanti maghi stranieri si sono dati nomi d'arte italianizzati, per rispetto verso quella che era una nostra grande tradizione».

Raul Cremona da anni è membro, al momento anche presidente, del Circolo dei Maghi con sede a Milano: «Molti di noi hanno mantenuto la magia come hobby, altri ne hanno fatta una professione».

Tra i maghi attesi sul palco del Manzoni, anche un mentalista in carrozzella: «Ha vinto diversi trofei e stupirà il pubblico con la forza della sua volontà», spiega Raul. Numeri di magia verranno propositi al pubblico da alcuni giovani illusionisti già nel foyer del teatro, prima dello spettacolo.