Dopo i tagli dei rimborsi regionali la Maugeri annuncia 300 esuberi

Il gruppo ospedaliero ha comunicato ai sindacati la decisione

Fino a 300 esuberi su 1200 dipendenti complessivi degli Istituti clinici scientifici Maugeri. Questo l'annuncio dato ieri mattina a Pavia dalla direzione generale ai sindacati. Le organizzazioni sindacali sono state informate della grave situazione che si sta profilando dopo la decisione di Regione Lombardia di procedere, con la delibera del 18 marzo 2019, al recupero di 33 milioni di euro per le maggiori tariffarie corrisposte, in forma di acconto, dal 2012 al 2017.

Una decisione, lamenta l'azienda, «del tutto imprevedibile e, a tutt'oggi, non comprensibile nei criteri, non noti, che hanno determinato il taglio dei finanziamenti. Le rideterminazioni, infatti riguardano infatti saldi mai calcolati nel periodo in questione, e lasciati in sospeso di fronte a una legge regionale che richiede una determinazione della maggiorazione entro l'anno successivo a quello di competenza. In ogni caso le riprese non sono riconducibili alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto le precedenti gestioni».

Maugeri ha comunicato che, alla luce di questi fatti, «gli impegni di mantenimento del perimetro aziendale, assunti sin dal 2015, devono essere necessariamente rimessi in discussione, con l'individuazione fino a circa 300 esuberi negli Istituti della Lombardia». Gli istituti Clinici scientifici Maugeri Spa Società Benefit comprende 9 istituti di cui 8 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico sparsi per la Lombardia, per un totale di 1290 posti letto di cui 1005 in Medicina riabilitativa, 136 per Cure sub acute, 119 acuti e 30 per cure palliative. Ammontano a oltre 27mila i ricoveri effettuati nel 2018 tra medicina riabilitativa (10.469), operazioni chirurgiche (3.155), Medicina interna (2.354), Cure subacute (1.483) e Palliative (608).

Per quanto riguarda il personale si contano oltre 2mila addetti, di cui 371 medici e 1320 tra infermieri e fisioterapisti.

L'istituto Maugeri ha già presentato un ricorso al Tar contro la decisione della regione. «Le risorse di cui è stata chiesta la restituzione - sottoliena il duro comunicato - venivano e vengono corrisposte a fronte di un cure qualitativamente superiori anche per l'attività di ricerca correlata. «A fronte di una riduzione progressiva delle somme riconosciute agli istituti Maugeri, a parità di volume di prestazioni erogate, che ha raggiunto i 26,5 milioni di euro rispetto al 2012».

E dire che i lavoratori nel 2016 avevano già pagato sulla loro pelle una situazione di crisi dell'azienda, tanto da decurtarsi parte del salario per una somma complessiva di 8 milioni di euro.

MBr