I "Tanti lati latitanti" della vita tragicomica del duo Ale & Franz

Lo spettacolo è il riflesso amplificato di una buffa quotidianità fra la realtà privata e professionale

«Il materiale umano è inesauribile. É naturale che noi, da comici, abbiamo sempre portato in scena i tanti volti del genere umano. Quelli luminosi e quegli oscuri, quelli di cui ci si vergogna di più». Dunque, Tanti lati latitanti è il gioco di parole e il titolo che, come ultima fatica teatrale, Ale & Franz scelgono per andare in scena in questa stagione: attesi al Teatro Nuovo da stasera al 6 dicembre (ore 20.45, sabato ore 15.30 e ore 20.45, domenica ore 15.30, ingresso 39,50-29,50, info 02.79.40.26), è molto probabile che richiamino ai piedi del proprio palcoscenico i tanti fan che, qui a Milano, li seguono da anni.Dai tempi degli esordi televisivi a «Zelig», nel 2002, Ale & Franz sono una delle «griffe» più popolari del cabaret nazionale. Tredici anni di vita assieme, spartendosi battute e personaggi: un privilegio e, nel bene e nel male, una faticaccia. «Ma certo spiega Alessandro Besentini in arte Ale la storia è nota: diventa duro far ridere sempre la platea, perché ci sono giornate sì e giornate no, e tu devi far ridere sempre. La vita di coppia richiede anche vie di fuga nella vita privata e famigliare. Poi però finisce che, dopo cinque minuti, uno ricerca l'altro».Tipi umani complementari, Ale & Franz, che si incastrano come pezzi di puzzle: «Qualcosa dei personaggi che portiamo in scena spiega il comico è naturalmente il riflesso amplificato delle nostre reali personalità. Io sono un tipo più riservato, meno espansivo, Franz è più aperto». Nel nuovo show Tanti lati latitanti il fil rouge è il mondo delle relazioni, secondo antica ricetta della premiata ditta milanese (entrambi nati a Milano, oggi Ale vive appena fuori città, mentre Franz vive in zona Bovisa): «Abbiamo scelto una scenografia molto semplice, ricorriamo a oggetti che ci servono da assist per le gag spiega Ale . Abbiamo proiezioni video, un bel gioco di luci e sfruttiamo la profondità scenica, ma siamo decisamente minimalisti. Ad esempio, usiamo pochi costumi: a noi non piace travestirci. Certo, lo spettacolo può contare su alcuni colpi di scena nel finale su cui ovviamente tacciamo. Quel che conta sulla scena sono, per l'appunto, i tipi umani».Dopo tanta tv, Ale & Franz si godono il teatro: «In tv stiamo collaborando con il programma Rai Quelli che il calcio e realizziamo alcune clip prosegue il comico . Ma gran parte delle nostre energie va al teatro. Il cinema? Per ora può aspettare». L'ultima partecipazione cinematografica della coppia comica fu, la scorsa stagione, nella commedia molto teatrale Soap Opera di Alessandro Genovesi.Uniti sul fronte della risata, Ale & Franz sono divisi dal tifo calcistico, che però resta rigorosamente milanese: Ale è interista, Franz milanista: «Per non essere troppo antipatico scherza Ale auguro al Milan una serie ininterrotta di pareggi, mentre se la mia Inter decide di marciare da qui alla fine a colpi di vittorie da 1-0 e via, mi sta benissimo». Pronostico smentito dal week end calcistico appena trascorso.