I vigili: «Non siamo pronti per l'Expo»

Hanno chiesto un incontro urgente con l'amministrazione. Oggetto: la riorganizzazione del corpo in vista di Expo. Il Sulpm, il Sindacato unitario della polizia locale sta già cominciando a pensare come ottimizzare il servizio in vista dell'esposizione universale, quando Milano sarà invasa da milioni di turisti provenienti da tutto il mondo - «non possiamo permetterci di fare una figuraccia planetaria» e su come affrontare le criticità. «Il sindaco faccia pressing sul governo perché arrivino dei fondi per il personale, sia della polizia locale che degli uffici» incalza Daniele Vincini segretario regionale del Suplm. Carabinieri e polizia hanno avuto 100 milioni di euro per Expo, la polizia locale nulla. Stesso discorso per le assunzioni: l'amministrazione ha appena bandito un concorso per 14 nuovi agenti. Un numero assolutamente insufficiente per far fronte al carico di superlavoro che ci sarà nel 2015, e comunque ormai è tardi. Ora che verrà fatto il concorso e assegnati i posti, non ci sarà certo il tempo per fare la formazione adeguata. È necessario correre ai ripari, cercare di far fronte alla situazione con il personale che c'è - solo 3080 agenti contro i 3300 all'epoca d'oro di Albertini - e con una buona riorganizzazione e ottimizzazione del servizio. «Per noi - spiega ancora Vincini - andrebbero assunti almeno 300 agenti per il 2015. Per questo servono deroghe al patto di stabilità e alla legge nazionale sulla copertura del turn over. L'anno scorso sono andati in pensione 40 agenti e ne sono stati assunti 30».
Come fare dunque? Chiedendo sforzi al personale e incentivandolo a fare straordinari: servono più fondi da Roma anche per questo. «Attualmente un'ora di straordinario viene pagata 9 euro l'ora lordi, ma se vogliamo offrire un servizio degno di questa città - quest'anno per il semestre di presidenza europea molti ministri verranno a Milano - bisogna incentivare straordinari e progetti come san siro, i notturni e i festivi. «È dal 2008 che il corpo non vede un aumento salariale» ricorda Vincini.
Per esempio «riteniamo che sia necessario per esempio aver pattuglie che girino per la città tutta la notte, ma bisogna aumentare i notturni, stesso discorso per i festivi». Il sindacato ne fa anche una questione di immagine: sarebbe opportuno, per esempio che i vigili di quartiere avessero un altro ruolo, viaggiassero a bordo di postazioni mobili, dotate della tecnologia necessaria, nei punti più sensibili. Così la polverizzazione sul territorio dei diversi nuclei specialistici causa una grande dispersione di energie e di tempo: bisognerebbe riorganizzare il corpo su modello della polizia di stato, ovvero con la squadra mobile e tutte le specializzazioni riunite in un'unica sede.
Necessario per il Sulpm dare un giro di vite ai «servizi condizionati», o meglio fare dei controlli seri sui 400 agenti che prestano servizio negli uffici perchè a condizione fisica ridotta. Altra grande criticità per i ghisa la mancanza di divise. «Al momento i colleghi girano con divise di taglie più grandi, fatte stringere a proprie spese o prestate. Ma non possiamo andare avanti così, con le divise usurate. Non solo, i vigili in moto hanno bisogno di un equipaggiamento che li protegga».