I vigili sgomberano le «carovane» dei furti estivi

Allontanato 350 persone: arrivano con camper e roulotte e prendono di mira le case vuote

Chiara Campo

Il comandante dei vigili, Antonio Barbato, Lo descrive come «un gioco a guardie e ladri». Ci sono carovane di camper che già dal mese di aprile si appostano in strade defilate della periferia per trascorrere tutto il tempo delle «ferie» a Milano. Un'estate non a caccia di monumenti ma di appartamenti da svaligiare o anziani soli da truffare, tanto per citare. Ma c'è pure chi si concentra sul trucco dello specchietto rotto (il sistema più classico per spillare soldi agli automobilisti, mentre un truffatore distrae chi è alla guida il complice ruba la borsa dal sedile di fianco). Si tratta nella maggior parte dei casi di nomadi italiani, di etnia sinti, ma anche rom. Per prevenire i furti in casa durante i mesi estivi, da inizio luglio l'assessore alla Sicurezza Carmela Rozza e il capo dei ghisa hanno dedicato trenta unità del Nucleo tutela del territorio agli sgomberi di piccoli insediamenti. In poco più di un mese ne sono stati esegutii diciassette, tra i punti caldi via Rogoredo, Rubattino, Idro, Cusago, il sottopasso del Ghisallo, via San Paolino, ancora ieri mattina su segnalazione dei residenti è stata allontanato un gruppo di camper e roulotte di fronte al cimitero di Bruzzano. «Il problema - spiega Barbato - è che se si tratta di italiani e non vengono colti in flagranza di reato, non possiamo certo arrestarli. Li allontaniamo per divieto di campeggio e se si spostano, andiamo a disturbarli nuovamente, come il gioco a guardie e ladri appunto. Teniamo d'occhio i movimenti e interveniamo». Per ora sono state allontanate quasi 350 persone, con circa venti camper e cinquanta roulotte. «Chi viene per farsi la stagione a Milano pensando approfittare della città deserta per derubare o truffare, capirà che deve cambiare luogo per le ferie» avverte la Rozza. Dopo la polizia locale, passano i mezzi dell'Amsa a ripulire.

La centrale operativa dei vigili in piazza Beccaria riceve ogni giorno circa 900 richieste di intervento, e una (buona) parte riguarda propria le denunce di occupazione abusiva. Ma le segnalazioni arrivano anche via Facebook o da consiglieri comunali e di Zona (di maggioranza e opposizione). La task force anti-sgomberi non finirà il lavoro con l'estate ma proseguirà anche dopo, per evitare specialmente che piccole concentrazioni di rom si trasformino in nuovi accampamenti abusivi, poi difficili da liberare. Dopo via Idro, il numero dei campi nomadi è rimasto tale e quale alla fine della giunta Pisapia. «Prenderemo in mano il dossier e decideremo come proseguire» afferma la Rozza, subentrata a fine giugno al collega del Pd Marco Granelli.

Secondo il capogruppo regionale di Fdi Riccardo De Corato quelli raccontati dall'assessore sono «sgomberi virtuali e sulla carta. Quando si libera un'area ne viene immediatamente occupata una accanto, queste persone si muovono semplicemente da una parte all'altra della città».