I volti della Grecia tra cultura e arte Arrivano le Giornate elleniche a Milano

Il convegno per la prima volta sale al Nord. Domani prologo a Cremona

Giulia Di Leo

Virginia Woolf diceva che «si torna al greco quando siamo stanchi della vaghezza e della consuetudine della nostra epoca». Tra le tante traduzioni in greco antico del termine «vaghezza» ci sono «edoné», da tradursi in «piacere», e «epizumetikòs» che significa «desideroso».

La consapevolezza del vuoto e dell'indeterminato, quindi, non fa solo scaturire un sentimento negativo di sofferenza, ma porta anche alla sua comprensione da cui inevitabilmente deriva sempre un forte desiderio di cambiare il presente partendo dal passato. Allo stesso modo «nostalgia» deriva da «nostos» e «algos» e indica il dolore per la lontananza e il desiderio di tornare indietro. Se, poi, il cambiamento e il ritorno al passato giungono a buon fine, se ne ricavano profondi piacere e gioia.

Alla vaghezza di cui parlava la Woolf la «Società Filellenica Lombarda», in collaborazione col Comune e le università milanesi, ribatte con «L'evoluzione delle forme e dei modelli», il titolo della quarta edizione delle «Giornate Elleniche» che da domani al 14 faranno rivivere la classicità in Lombardia: il programma prevede incontri domani a Cremona al Palazzo Sperlari, mentre a Milano alla Biblioteca Trivulziana (12 ottobre) e alla Sormani (13 e 14 ottobre).

Nate cinque anni fa da un'idea del presidente della «Società Filellenica Nazionale», il professor Marco Galdi, le Giornate escono quest'anno per la prima volta della Magna Grecia e approdano al Nord, scegliendo non a caso proprio Milano in qualità di «ultimo avamposto della civiltà» greca prima delle Alpi, dalla definizione del II secolo a.C. attribuita allo storico greco Polibio.

La città vanta, infatti, una lunga tradizione di studi classici e umanistici che vengono quest'anno celebrati dall'intera manifestazione e, in particolare, dalla prima delle tre Giornate milanesi: si partirà proprio dalle istituzioni accademiche milanesi e lombarde (università degli Studi, Cattolica, università di Pavia) e dagli enti (Biblioteca Ambrosiana), simbolo della rinascita culturale del Quattrocento.

Le tre Giornate saranno precedute da un prologo che si terrà a Cremona e sarà dedicato alla musica antica e moderna, al poeta Dionisos Solomòs (che ne frequentò l'attuale Liceo Classico) e alla pittura con la mostra «Archè», dedicata al pittore Petros Papavassiliou.

A Milano, invece, si parlerà di letteratura e arte, spaziando dall'analisi dell'uso degli archetipi nel mito alla lingua greca a sé stante, dalla poesia alla pittura. Nel dettaglio, la giornata di venerdì verterà sul ruolo del greco e sulla sua presenza sociolinguistica in città; sabato si darà spazio al culto del mito, dal dionisiaco all'omerico, approdando al contemporaneo di Konstantinos Kavafis e domenica sarà la volta della scrittura per immagini, del grande schermo e del teatro greco, dalle origini ai giorni nostri.