"Immigrati, il prefetto metta un freno agli arrivi"

Dalla Regione ancora un invito ai prefetti perché si rifiutino di accettare gli extracomunitari inviati in Lombardia dal governo. E l'appello "ad andare nelle piazze per spiegare questo ennesimo affronto"

Dalla Regione ancora un invito ai prefetti perché si rifiutino di accettare gli extracomunitari inviati in Lombardia dal governo. E l'appello «ad andare nelle piazze per spiegare questo ennesimo affronto». A ripeterlo l'assessore leghista a Sicurezza e Immigrazione Simona Bordonali, piuttosto allarmata ieri dopo aver saputo soltanto dai lanci delle agenzie di stampa e senza nessuna comunicazione ufficiale in arrivo dal ministero che altri centocinquanta immigrati da poche ore sbarcati a Catania saranno a breve trasferiti. «Siamo ormai al teatro dell'assurdo», protesta. Ricordando come proprio la Lombardia sia la Regione che ha già ospitato il 10 per cento dei clandestini arrivati in Italia in questi ultimi due anni.

«Il governo - protesta l'assessore Bordonali - non fa più nemmeno finta di difendere gli interessi dei lombardi e degli italiani perché le sue scelte politiche in materia di immigrazione stanno portando a un disastro senza precedenti nella storia». Sottolineando come «nella stragrande maggioranza dei casi coloro che sbarcano vengono poi riconosciuti come clandestini, ma nel frattempo per almeno un anno e mezzo i cittadini italiani pagano a tutti vitto e alloggio in hotel». Inevitabile l'accusa all'Europa che «ci prende per il naso e non si vuole accollare il problema dell'immigrazione». A questo punto, conclude l'assessore, «mi auguro solo che i prefetti lombardi abbiano il coraggio di disobbedire a queste assurde imposizioni romane e che si rifiutino di sistemare in hotel altre centocinquanta persone».