«Inaugurazione il 22 luglio» Giallo sull'ultimo chilometro

«Il 22 luglio, a cinque anni esatti dall'inizio dei lavori, inaugureremo ufficialmente la Brebemi».
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al termine del sopralluogo al cantiere dell'autostrada. Il presidente di Brebemi, Francesco Bettoni, ha accompagnato Maroni e l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Alberto Cavalli, lungo l'autostrada che aprirà al traffico nelle prossime settimane.
Il poco tempo che separa la visita di ieri dall'apertura, saranno dedicate alle ultime finiture: predisposizione della segnaletica verticale e orizzontale, messa a punto dell'impiantistica autostradale, realizzazione delle azioni di mitigazione ambientale e gli ultimi collaudi e verifiche. «L'autostrada Brebemi - ha detto ancora Maroni - è un'altra eccellenza lombarda, oltre che un'operazione veramente innovativa poiché si tratta del primo progetto autostradale italiano finanziato in project financing e premiato a livello europeo».
La giornata di oggi «è la prova che le istituzioni lombarde sono pronte alla sfida dell'ammodernamento e del completamento delle infrastrutture del Nord».
Francesco Bettoni ha manifestato la sua «soddisfazione per il lavoro svolto in questi anni e la sua gratitudine nei confronti delle istituzioni che ci hanno creduto sin dall'inizio, e che sono state uno dei pilastri di questo successo nazionale e internazionale». Pungente è Marzio Agnoloni, presidente di Serravalle, società impegnata nella realizzazione di diversi tratti autostradali attorno a Milano. «Tutti dicono che manca l'ultimo chilometro, mi fa piacere che se ne siano accorti solo ora ma io è tre anni che lo dico». Per il dirigente a bloccare l'opera è la mancanza dell'ok del ministero. «Noi stiamo andando avanti sperando che l'autorizzazione arrivi quando ci sarà la aggiudicazione, altrimenti anche questa è un'opera che non riusciamo a fare, non perché non abbiamo i soldi, ma perché manca l' autorizzazione all'esecuzione».
A fermare la procedura, secondo Agnoloni, è la mancata riunione del Cipe, attesa da dicembre : «Il piano quinquennale di Serravalle è stato consegnato a dicembre 2012, siamo a metà del 2014 e non è ancora approvato. Di chi sarà la colpa? Della Serravalle o di chi deve fare le verifiche? ».