Incassati 900mila euro per una tomba del Monumentale

Cifra record per un'edicola del 1915 In lista d'attesa centinaia di famiglie

Viste le cifre in ballo, il consigliere di Forza Italia Pietro Tatarella scherzando (ma non troppo) si immagina che «dopo aver messo a bando tutti gli spazi possibili in Galleria, l'assessore al Demanio Roberto Tasca potrebbe buttarsi a breve sulle aste per i cimiteri». Ma anche il direttore dei Servizi civici del Comune, Andrea Zuccotti, ha ammesso che la cifra messa a Bilancio per la concessione di un'edicola al Cimitero Monumentale «è assolutamente da record». Una famiglia evidentemente facoltosa (ma il nome viene mantenuto riservato dal Comune) pagherà 900mila euro per disporre per 99 anni dell'edicola ex Moretti del 1915, realizzata dall'architetto Sommaruga. La cifra esorbitante non è passata inosservata ai consiglieri riuniti ieri in Commissione per il Bilancio di previsione 2019 dei Servizi civici e cimiteriali gestiti dall'assessore Roberta Cocco.

La «vendita» di tombe storiche, spiega Zuccotti, è un processo che può durare diversi anni, il Comune deve andare a reperire i titolari della concessione, capire se c'è ancora interesse a mantenere un bene che genericamente versa in condizioni pericolose, richiede interventi di restauro o manutenzione. Se la risposta è negativa, decade la concessione e la tomba va rimessa «sul mercato». Per il Monumentale, che ha i beni più pregiati e ovviamente più costosi, c'è in realtà una lunga lista di attesa, «alcune centinaia di famiglie».

I resti del defunto che ha riposato fino a quel momento nella tomba che non viene concessa alla stessa famiglia perchè non esiste più (si parla di un cimitero nato nel 1866) o non è interessata vengono quindi esumati e versati nell'ossario comune. Zuccotti precisa subito che tombe di questa rilevanza «capitano una volta ogni dieci anni», il Monumentale «ha la caratteristica di avere tanti manufatti di valore ma una cifra intorno al milione di euro è veramente record. Noi procediamo con le liste d'attesa secondo l'ordine di arrivo ma non è detto che il primo dell'elenco sia interessato alla tomba che in quel momento è a disposizione, quindi si prosegue con la ricerca».