Incasso record di Area C: 30 milioni nel 2015

Il Comune se ne ritrova in cassa 13 in più del previsto dovuti ad Expo

Daniela UvaTredici milioni di euro in più del previsto. Tanto è fruttata Area C alle casse del Comune durante Expo. Alla vigilia dell'inizio dell'Esposizione universale, Palazzo Marino aveva previsto introiti per 17 milioni di euro, ma al termine il ticket di ingresso nella cerchia dei Bastioni ne ha prodotti 30.«Nel semestre gli ingressi in auto sono aumentati del 4,7% rispetto al 2014 - conferma l'assessore comunale alla Mobilità Pierfrancesco Maran - e nei mesi successivi sono crollati a 0,7. I maggiori introiti ci hanno permesso di lanciare il biglietto giornaliero a 1,5 euro per i mezzi lo scorso dicembre, in piena emergenza smog. Per il 2016 prevediamo una diminuzione dei ticket: 23 milioni di euro a fronte dei 30 del 2015». In totale nel bilancio di previsione 2016 alla voce trasporto pubblico ci sono spese per 834 milioni di euro. Non compaiono più i 52 milioni investiti durante l'Esposizione ma ce ne sono dieci, stanziati per garantire alcuni servizi: potenziamento delle corse nei weekend, rete notturna in superficie sette giorni su sette, ripristino di alcune linee soppresse e collegamenti con nuovi quartieri periferici, a partire da Cascina Merlata.Eppure sul fronte sicurezza e legalità in questi cinque anni è stato fatto poco o nulla, come denuncia l'opposizione. «Fino a qualche anno fa i controlli sui mezzi venivano svolti dalla polizia locale che agiva con efficacia - ricorda il leghista Alessandro Morelli -. Adesso ci sono solo i controllori dell'Atm che possono fare ben poco. Il risultato è che alcune fermate della metropolitana sono diventate mercati abusivi e in una particolare (Loreto, ndr) ci sono personaggi che vendono alimenti senza alcuna autorizzazione». Anche sul fronte «portoghesi» le cose non vanno meglio. «Ricordo uno dei tanti annunci del sindaco Pisapia all'inizio del suo mandato: aveva promesso di recuperare 30 milioni di euro dall'evasione - prosegue il consigliere di Forza Italia Fabrizio De Pasquale - ma naturalmente nulla è stato fatto. Il problema dei viaggiatori senza biglietto diventa sempre più grave, mentre la giunta arancione continua a non investire sulla mobilità elettrica e continua a realizzare piste ciclabili che non hanno alcun senso. A partire da quella, progettata male, di via Gattamelata». Da parte sua, Maran parla di evasione fisiologica. «Milano conta 108 stazioni della metropolitana e una rete di superficie molto estesa, si deve fare sempre meglio ma non si può pretendere di controllarla al cento per cento. Ricordo che i controlli sui mezzi erano due milioni 300mila nel 2011, sono diventati quattro milioni lo scorso anno - conclude -. Il tasso di evasione calcolato da Atm è del 6% in superficie e dell'1% in metropolitana».

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