Incontro con l'autore alle Stelline: Polito presenta "Resurrezione"

Lunedì 5 novembre alle 18.30 presentazione del libro del giornalista che si confronta con Vittorio Feltri e Barbara Stefanelli, modera Roberta Scorranese

Nuovo “appuntamento con l’autore” lunedì 5 novembre alla Fondazione Stelline di Corso Magenta 61, (ore 18.30): Antonio Polito, giornalista e scrittore, presenta Prove tecniche di resurrezione. Come riprendersi la propria vita, edito da Marsilio. Nuovo libro che racchiude un percorso alla ricerca della felicità, per imparare a vivere il proprio tempo, un decalogo per fare i conti con le ansie e le incertezze, le opportunità e le scoperte che ogni nuovo inizio, ogni giro di boa, porta con sé. Dopo il saluto iniziale di PierCarla Delpiano, presidente della Fondazione Stelline, intervengono con l’autore Vittorio Feltri e Barbara Stefanelli. Introduce e modera Roberta Scorranese.

"Bisogna fare come quando in barca a vela gira il vento: fino ad allora l’hai avuto in poppa, e potevi permetterti qualche errore di timone, perché tanto ci pensavano le vele a spingerti comunque in avanti. Poi invece il vento cambia, la raffica ti arriva di fronte, e se vuoi continuare ad avanzare devi farlo a zig zag e ridurre le vele per offrire meno superficie per tenere meglio la rotta senza sbandare. Timonare diventa allora un esercizio di precisione. Ecco, rinascere vuol dire mettere al timone un altro sé: un uomo nuovo che ha riflettuto su ciò che merita di essere conservato e tramandato… Risorgere è anche il fondamento di un nuovo altruismo, un’opportunità straordinaria di aprire finalmente la propria vita agli altri".

Alternando racconto autobiografico e viaggio tra le questioni del nostro tempo, Polito ci guida alla scoperta di una di quelle fasi in cui avvertiamo un improvviso bisogno di sobrietà, di “fare pulizia” e alleggerirci dai pesi inutili, applicando del sano senso pratico al nostro bagaglio di vissuti e di valori. Metamorfosi che riguarda l’essere figli e genitori, la dimensione dell’amore, il rapporto con la tecnologia, l’idea della morte, la politica e la responsabilità, la riscoperta del corpo e del piacere.

Nella vita di ciascuno di noi puntualmente arriva infatti, in forma di crisi o di verifica, quello che percepiamo come un giro di boa. Può succedere a qualsiasi età e per le più svariate ragioni, come quando guardandoci allo specchio notiamo per la prima volta qualcosa che ci sconvolge o l’immagine riflessa non corrisponde più all’essere pieno di energia che sentiamo dentro. Come uscirne senza ricorrere alla fuga dalla carriera, alle avventure mistiche, all’edonismo e a tutto il catalogo di soluzioni che immancabilmente si rivelano illusorie?

Così Antonio Polito formula una proposta per tutti: avviare un percorso di “perdita” per riconquistare sé stessi può essere la chiave per costruire un nuovo senso di appartenenza e rifondare non solo le nostre vite, ma il nostro modo di essere comunità. Un invito a ridiventare padroni del proprio tempo, a mollare gli ormeggi e riprendere in mano la propria vita.

Antonio Polito (1956), vicedirettore del Corriere della Sera, è autore di due libri intervista (con Eric Hobsbawm e con Ralf Dahrendorf), di Contro i papà (2012), In fondo a destra (2013) e, con Marsilio, di Riprendiamoci i nostri figli (2017, quattro edizioni, premio Pavese).