Indagine sulle bombe all’antiterrorismo

Sarà il dipartimento antiterrorismo della procura di Milano a indagare sull’incendio dell’auto di Hamid Zariate, vice responsabile della moschea di Segrate. Lo ha disposto il pm Alessandra Dolci, che ha così trasmesso il fascicolo al procuratore aggiunto Armando Spataro. Sarà ora quest’ultimo a decidere a quale pm del dipartimento assegnare l’inchiesta per danneggiamento. L’atto è dovuto in considerazione del ruolo ricoperto dalla persona offesa. Nella notte fra domenica e lunedì l’auto del vice imam è stata colpita da alcune molotov. Due esplosioni a pochi secondi l’una dall’altra, un minuto dopo la mezzanotte. La vettura, una Peugeot 306 parcheggiata a pochi passi dall’ingresso principale della moschea, è finita completamente bruciata. È stato lo stesso Zariate a denunciare di aver visto una persona lanciare un ordigno contro la sua auto. Il reato ipotizzato, per il momento a carico di ignoti, è di danneggiamento seguito da incendio. Anche i muri esterni della moschea sono rimasti anneriti dalla prima esplosione. Zariate, laureando marocchino di 24 anni, sostituisce l’imam Abu Schwaima dal 24 luglio al 4 settembre. In questo periodo ha il compito di seguire la moschea e la preghiera del venerdì.