Individuato il bandito che sparò al marescialloAssalto di Buscate

Dovrebbe essere stato individuato quale due fratelli Romano ha sparato contro i carabinieri, durante il tentativo di fuga dalla banca appena assaltata a Buscate. Si tratterebbe di Camillo, poi si è rifugiatosi dentro la villa abbandonato, venendo alla fine anche lui stanato e arrestato dai militari. Proseguono ora le indagini per accertare se abbiano avuto complici o basisti mentre il pm che sta seguendo l'inchiesta, ha chiesto al gip di convalidare i loro arresti.
Camillo e Giovanni Romani, 47 e 51 anni, originari di Carate, avevano tentato l'altra mattina di razziare l'agenzia Banca Intesa di Buscate in pieno centro. Utilizzando un sistema impiegato da altri tre rapinatori appena una anno fa, anche loro poi arrestati, e cioè penetrare nella villa De Rosales, bucare il muro confinante con l'istituto di credito e infine attendere i dipendenti per costringerli ad aprire al cassa forte. Fecero però troppo baccano, svegliarono i vicini che avvisarono i carabinieri.
Stesso copione seguito dai Romano che tra giovedì e venerdì notte si sono aperti la strada per la banca dove hanno poi preso in ostaggio i dipendenti. Ma una cliente ha notato la scena e ha chiamato i carabinieri. Vistisi circondati hanno tentato la fuga ingaggiando due conflitti a fuoco, durante i quali Giovanni è stato subito ferito e arrestato. Camillo ha tentato di nascondersi nella villa ma dopo cinque ore ha tentato la fuga ma è stato subito preso. Le indagini dovranno ora accertare se hanno fatto tutto da soli, se c'era un complice che li attendeva in auto e su un basista abbia fornito loro appoggio.