Inizia dagli anziani il giro dei saluti del sindaco

«Vogliamo farvi sentire il nostro affetto anche quando i figli sono in vacanza»

Andrea Indini

«Voi siete i nostri nonni e vogliamo farvi sentire il nostro affetto anche quando figli e nipoti si allontanano dalla città». Con queste parole il sindaco Gabriele Albertini ha salutato, ieri mattina, gli anziani nel corso della sua visita, prima della pausa estiva, alle case di riposo di via dei Cinquecento, via Panigarola e via Famagosta.
Anche quest’anno l’inquilino di Palazzo Marino ha portato un saluto agli «anziani di Milano». Un gesto importante per rimanere vicino a quelle persone costrette a trascorrere le vacanze in città, un saluto simbolico che riporta, ancora una volta, l’attenzione sull’importanza di assistere i propri cari soprattutto in un momento dell’anno in cui le vie di Milano si svuotano, i negozi abbassano le saracinesche e la maggior parte delle persone va in vacanza. «È il mio ultimo Ferragosto con voi: l’estate prossima vi verrà a trovare un altro sindaco», chiosa Albertini. Poi, un momento di commozione: alle parole di un anziano, ospite della casa di riposo di via dei Cinquecento, che ha detto «sindaco, non ci lasci», Albertini ha risposto: «È la legge». Ma le vacanze sono ancora lontane. Durante le sue visite, il sindaco ha rinnovato l’invito per l’annuale pranzo di Ferragosto a tutti gli ospiti delle case di riposo. Lunedì prossimo, infatti, in piazza del Cannone Albertini concluderà il giro di saluti con un pranzo all’aria aperta in compagnia degli anziani di Milano.
Tra applausi e strette di mano ieri mattina il sindaco è stato accolto in un salone gremito di anziani (di questi molti erano in carrozzella) nella casa di riposo per coniugi di via dei Cinquecento. Sullo sfondo un enorme cartello. «Saper invecchiare è il capolavoro della saggezza e una delle cose più difficili della vita» era scritto a caratteri cubitali. Albertini ha girato per i corridoi, ha stretto mani, ha salutato e scherzato con gli anziani e ha fatto visita, al terzo piano della casa di riposo di via Panigarola, alla signora Angela, l’ultracentenaria che ha ricevuto l’Ambrogino d’oro proprio in occasione del suo centesimo compleanno. «Credo di aver portato un po’ di buonumore - spiega Albertini -, ma sicuramente l’ho anche trovato». E, di fronte a un anziano ospite della casa di riposo di via dei Cinquecento che gli ha dedicato Oh mia bela Madunina, il sindaco ha confessato di aver avuto «qualche umidità agli occhi». «Sono soddisfatto di questa visita - ha poi concluso il primo cittadino - perché vedo che i nostri nonni sono adeguatamente assistiti nei loro bisogni e nelle loro necessità da chi ha il compito di renderli felici e sereni».
Qualche battuta scherzosa sulle vacanze è stata scambiata alla fine della mattinata. Albertini ha infatti confessato che si concederà due settimane di ferie, subito dopo Ferragosto. Ma ha tenuto a precisare che si recherà in una «località assolutamente segreta».