Gli inni sacri della cattedrale di Westminster

Arte: sacra o non sacra? Un quesito rattoppato dal secolo scorso con la diffusione di una cultura artistica tutta spostata sull'aspetto terreno e immanente della creatività, eppure il sentimento ieratico di un verso o di una frase musicale non si è spento e sta riemergendo con carattere. Ne sarà testimonianza stasera l'esibizione del «Westminster Cathedral Choir» a santa Maria della Passione, come terzo appuntamento di «Milano Arte Musica».

Per molti critici non è un coro cattolico superlativo, ma un coro tout court dati la perfezione e l'incanto dell'esibizione di questa compagine di ragazzi diretti da Martin Baker, suadente organista e master of music della celebre cattedrale londinese. Dal canto gregoriano agli autori rinascimentali, dall'epoca romantica ai contemporanei, il «Westminster Cathedral Choir» è fin dall'anno della sua fondazione, il 1903, la voce liturgica e mistica più celebre al mondo. Stasera il programma è intitolato «Litanies à la Vierges Noire» che ha il suo punto di forza nella «Missa brevis», scritta dal compositore Britten nel 1959 proprio per il coro.

La spiritualità di Britten viene messa a confronto con quella di Poulenc e le sue «Litanies à la Vierge Noir», che furono concepite dopo un pellegrinaggio al santuario di Rocamadour, dove il compositore ritrovò la fede dopo la tragica morte dell'amico Pierre-Octave Ferroud. A seguire le voci bianche si esibiranno in brani di Crivelli, Grancini, Lallouette, Bach per chiudere con Schubert. Ultimo brano sarà un'Ave Maria scritta nel 1900 da Holst e dedicata alla memoria della madre. Fu Richard Terry a fondare il coro nei primi anni del 1900 e in più di di un secolo la compagine canora ha ispirato compositori come Vaughan Williams, Wood, Holst e Howells. Si è cimentata nelle interpretazioni del brani dei migliori autori del XX secolo: da James MacMillan a Peter Maxwell Davies, da Judith Bingham a John Tavener e poi Matthew Martin, Stephen Hough. Eè molto atteso dagli intenditori e dagli estimatori il concerto di stasera a Santa Maria della Passione, evento che fa parte di Expo in Città.

Tradizione e innovazione, rigore e libertà, perfezione e fantasia sono le cifre di un ensemble artistica che porta l'emozione, la dolcezza, la forza angelica di un canto destinato a non tramontare mai, vista la varietà del repertorio. La riscoperta dei musicisti inglesi cinquecenteschi si deve all'attività indefessa del coro sotto la guida di Terry ma soprattutto di George Malcom.