«Io e la Belvedere nella più celebre delle fughe d'amore»

Luca Ward protagonista del musical nella versione diretta da Piparo: «Un successo come My Fair Lady»

Ferruccio GattusoLa storia del musical passa anche da uno sguardo attento al calendario. Serve anche questo dimostrare che le radici di questo straordinario genere teatrale e cinematografico vengono da lontano per avvicinare il pubblico italiano a un mondo dove il più puro entertainment si lega all'arte. Insomma, il musical è una cosa seria, come ben sanno a Broadway e nel West End. E così un regista come Massimo Romeo Piparo in questi anni ha completato un importante trittico di anniversari, con il 40esimo di «Jesus Christ Superstar», il 60esimo di «Sette spose per sette fratelli» e il 50esimo (l'anno scorso, al Teatro Sistina di Roma) di «Tutti insieme appassionatamente». Proprio quest'ultimo storico musical partorito dalla prolifica vena della coppia Rodgers & Hammerstein, uscito su grande schermo nel 1965 con la regia di Robert Wise approda al Teatro Nuovo fino al 13 marzo (ore 20.45, domenica 15.30, ingresso 59.50-49.50, info 02.79.40.26), per una solida tenitura che vede protagonisti Luca Ward e Vittoria Belvedere nel ruolo che fu di Christopher Plummer e Julie Andrews. La storia di «The Sound of Music» (questo il titolo originale dell'opera) è risaputa: tra commedia e dramma sulle note di brani come «Do-re-mi», «Edelweiss» e «Le cose che piacciono a me» - narra la storia di una famiglia austriaca e di una fuga. Sette figli dominati dall'austera figura di un padre anaffettivo, rimasto vedovo, il Comandante di Marina Von Trapp, e un'originale governante, la religiosa Maria, che saprà rompere l'involucro di ghiaccio dell'uomo. La fuga è quella dai nazisti, ormai padroni dell'Austria. «Una storia quanto mai attuale ci spiega il protagonista e celeberrimo doppiatore Luca Ward perché parla di come la Storia condizioni le vite degli individui». Dopo l'impettito e sardonico Professor Higgins di «My Fair Lady», Luca Ward tocca un altro ruolo austero, quello del Comandante George Von Trapp: chissà che fatica per un romano doc cresciuto alla sana palestra dell'ironia. «In realtà Higgins è inglese quindi sa distillare ironia spiega Ward La versa sfida è stato Von Trapp: ma Piparo sa costruire dalla base i personaggi insieme agli attori, con lui ho curato ogni sfumatura». Difficile dubitare di ciò che scandisce una voce inconfondibile come la sua che, en passant, è anche quella di divi di Hollywood come Russell Crowe, Pierce Brosnan e Samuel L. Jackson. Chissà se un'arma del genere qualche volta serve a levarsi dai guai. «Qualche volta è successo rivela divertito Ward Una sera a Roma, sul raccordo anulare guidavo un po' troppo veloce. Gli agenti mi hanno fermato, poi mi hanno riconosciuto e scherzosamente mi hanno chiesto di recitare la famosa battuta del Gladiatore: «Al mio segnale scatenate l'inferno». Mi hanno graziato...