Ipack - Ima, il packaging a Fiera Milano tra ricerca e ambiente

Fino al 3 marzo il salone internazionale che ha rinnovato l'accordo con Fiera Milano fino al 2021. L'ad Pazzali: "La decisione di Ipack-Ima è per noi motivo di grande soddisfazione e ci riempie di fiducia nel futuro". Intesa per promuovere nel mondo il brand di Expo 2015. L'industria italiana di settore guarda con fiducia ai mercati, tira l'export. L'esperienza dell'astronauta Nespoli sulla Space Station su tecnologie per la conservazione, sicurezza alimentare, trasporto di liquidi e bevande

Ha aperto anche nel segno dell’Expo 2005 in FieraMilano Ipack-Ima 2012, la mostra internazionale dedicata al processo, al confezionamento e alla logistica industriale per i settori food e non-food aperta fino al 3 marzo. Nel corso della conferenza d’apertura Roberto Arditti, direttore relazioni Esterne di Expo 2015 spa, ha comunicato in anteprima la sigla di un accordo tra Ipack-Ima e la società organizzatrice dell’Expo che porterà le due realtà a organizzare iniziative congiunte sui mercati internazionali, per promuovere l’appuntamento milanese. Da Mosca a Pechino, da Dusseldorf a Chicago, Ipack-Ima sosterrà il brand Expo 2015 in tutte le maggiori fiere internazionali sul packaging in programma nei prossimi tre anni.

Sempre in tema di annunci, Guido Corbella, amministratore delegato di Pack-Ima spa, ha annunciato il rinnovo dell’accordo con Fiera Milano spa fino al 2021. "Un accordo, importante, in linea con quelli analoghi siglati con il Salone Internazionale del Mobile e con Mostra Convegno Expocomfort" afferma l’amministratore delegato di Fiera Milano, Enrico Pazzali. "La decisione di Ipack-Ima è per noi motivo di grande soddisfazione e ci riempie di fiducia nel futuro".

La manifestazione si è aperta all’insegna dell’ottimismo, con 1.300 espositori presenti, di cui all’incirca il 35% esteri da 35 Paesi. A dimostrazione della centralità assunta dalla manifestazione a livello internazionale, e del buono stato di salute del mercato italiano. Secondo uno studio coordinato dal professor Giampaolo Vitali (segretario del Gruppo economisti d’impresa e docente all’Università di Torino), presentato nel corso della conferenza, il secondo semestre 2011 si è chiuso con una stima di aumento del fatturato da parte di un terzo delle imprese del campione (34%), mentre il 40% degli intervistati ha individuato un trend stabile e solo il 16% affari in calo. Inoltre, un quarto delle aziende (26%) coinvolte nell’indagine ha registrato un aumento delle esportazioni. Il tutto in presenza di una stabilità occupazionale dichiarata dall’85% delle imprese.

Scenario confermato da Paolo Barilla, presidente di Ipack-Ima 2012, che ha sottolineato la capacità di tenuta dei settori rappresentati nella manifestazione, nonostante le difficoltà del quadro macroeconomico. Merito, ha sottolineato, della capacità di molti imprenditori di allargare i propri orizzonti, puntando con decisione sui mercati internazionali. Ospite d’eccezione della conferenza d’apertura è stato l’astronauta Paolo Nespoli, primo italiano ad aver effettuato una missione di lunga durata nello spazio con una permanenza di 159 giorni sulla International Space Station. Nespoli ha portato la sua esperienza su tematiche legate alla mostra, come le tecnologie per la conservazione e la sicurezza alimentare, il trasporto di liquidi e bevande, l’etichettatura e la tracciabilità. E quando si sta per mesi fuori dall’atmosfera in assenza di gravità, afferma Nespoli, sistemi che permettano ai cibi di conservare le loro proprietà anche per periodi molto lunghi sono essenziali. "Perlopiù - racconta Nespoli - mangiamo alimenti liofilizzati, termostabilizzati, inscatolati ma con la cooperazione di una ditta italiana sono riuscito a portare nello spazio, sotto vuoto, anche speck e coppa italiani".

Sempre più miniaturizzato, invisibile, riciclabile, ad alte prestazioni per quanto riguarda la conservazione e l’impatto ambientale: è il settore del "packaging", un comparto a elevato tasso di ricerca, un settore, quello del confezionamento, che entra in gioco per tutti gli aspetti della vita quotidiana, dal cibo ai medicinali, dalla cosmetica ai prodotti tecnologici.