Irpef e Tares: rinvio, ma la botta ci sarà

Sarà un «pacco» di Natale. La stangata Irpef e Tares arriveranno insieme a fine anno. Se i Comuni hanno ottenuto da Roma mercoledì sera un pò di respiro, ossia la possibilità di rinviare di tre mesi l'approvazione del Bilancio 2013 (la scadenza slitta dal 30 giugno al 30 settembre), i milanesi hanno poco da festeggiare. Gli aumenti sono congelati, ma nulla li salverà dal raddoppio dell'addizionale Irpef, passerà dallo 0,4 allo 0,8% nessuno in giunta promettere il contrario, al massimo l'asticella dell'esenzione potrà alzarsi leggermente da quei 15mila euro di reddito fissati nel Bilancio (per ora) virtuale di Pisapia. E il presidente dell'aula Basilio Rizzo ha convocato con la massima urgenza ieri i capigruppo per aggiungere all'ordine del giorno di lunedì l'approvazione delle scadenze per la Tares, la nuova tassa dei rifiuti che somma Tarsu e alcuni servizi ambientali. Si corre perchè nel limbo tra la vecchia Tarsu soppressa dall'ex governo Monti e la nuova tassa, di fatto Milano non è in grado di effettuare alcun prelievo, serve il via libera del consiglio. E il Comune, anche se il decreto legge prevedeva la possibilità di posticipare il termine del versamento della prima rata a luglio 2013, non vuole rinunciare all'acconto e quindi deve spedire al più presto i bollettini. Sono tre le scadenze che la giunta ha deciso di fissare: la prima rata (l'anticipo appunto) entro il 31 luglio, l'importo non varierà rispetto a quanto versato con la Tarsu nel 2012, la seconda rata si dovrà pagare entro il 30 settembre e per il 30 novembre (quando la testa sarà giù sui regali di Natale) arriverà la maxi-rata, il saldo che conterrà la maggiorazione standard pari a 0,30 euro per metro quadro ed eventuali aumenti che potrebbero essere inseriti in fase di regolamento. La maggiorazione, precisano i Comuni e l'Anci in prima fila, verrà incassata dal governo, i sindaci faranno gli esattori per «conto terzi». Le prime stime elaborate dal Sole 24 Ore parlano di rincari dai 16 euro in più per chi vive in un monolocale (+20,5 per cento) ai 1.072 euro in più (12,3%) per chi possiede un capannone industriale. L'aumento medio per una famiglia che abita in un appartamento di 120 metri quadrati si aggira sui 55 euro in più, ma imprese e commercianti rischiano di essere i più tartassati. E il centrodestra già lancia l'allarme: in fase di Bilancio si fisserà il nuovo regolamento sui rifiuti e «la giunta potrebbe alzare ulteriormente le tariffe - avverte il Pdl fabrizio de Pasquale -, il coefficiente che fisserà per il numero di persone che occupano l'alloggio può far schizzare verso l'alto le bollette».
Pisapia, attacca il capogruppo di Fdi Riccardo De Corato, «rinvia il Bilancio a settembre ma non le tasse, ci fa già votare in tutta fretta la maggiorazione della Tares a favore dello Stato e vuole incassare la prima rata in acconto a luglio. I milanesi scopriranno poi la seconda rata e il saldo». Un'operazione che il Pdl Matteo Forte dichiara da «topi d'appartamento».