«Ismail moderata e amica degli ebrei»

Il presidente della comunità difende l'antropologa musulmana attaccata dentro il Pd

«Solidarietà con tutto il cuore». Un messaggio affettuoso diretto a Maryan Ismail. La Comunità ebraica non vuole intervenire nella diatriba che tormenta il Pd di Milano. Nè intromettersi negli affari interni alle associazioni musulmane. Però le parole del presidente, Raffaele Besso, trasmettono un'attenzione particolare per il caso Ismail. «Non entriamo nelle polemiche politiche – ha detto Besso - l'unica cosa che possiamo dire è che Maryan Ismail è un'amica del popolo ebraico e noi non possiamo che stare con lei, a cui esprimiamo solidarietà e vicinanza con tutto il cuore». La Ismail, dirigente del Pd ed esponente della comunità somala, ha formulato in un'intervista al Giornale tutta una serie di articolate e argomentate critiche al Comune sulle moschee. Nella Comunità ebraica la vicenda è stata seguita con attenzione. E il presidente Besso ha definito «ragionevole» il suo discorso, e «corretta» la proposta di affidare la gestione della moschea a un board rappresentativo di tutte le comunità islamiche» (qualcosa di simile avviene anche per le varie anime della comunità ebraica). «É corretto che alla gestione partecipino tutti» ha commentato Besso con rispetto, prudenza ma anche con chiarezza. Gli ebrei milanesi hanno sempre riconosciuto il diritto dei musulmani alla moschea, ma auspicato regole e garanzie.