Tra J-Ax e contapersone alla festa (triste) del Pd scende in campo Gori

Il sindaco di Bergamo corre per le Regionali Allo scalo Farini vietati il vetro e le sigarette

Passa già per la festa che incoronerà Giorgio Gori candidato alle Regionali 2018 contro Roberto Maroni (che a questo giro non è stato invitato). Da oggi al 23 luglio all'ex scalo Farini in via Valtellina va in onda la «Festa metropolitana», versione renziana dell'ex festa dell'Unità, e il sottotitolo non a caso è «Oggi Milano, domani Lombardia» perchè come ha sintetizzato il segretario milanese Pietro Bussolati «facciamo un punto ad un anno dalla vittoria di Beppe Sala a Milano e gettiamo le basi del programma per provare a vincere le prossime Regionali». E il programma della kermesse sembra sottintendere un piano ben orchestrato. Il 14 si terrà l'Assemblea regionale del Pd, coordinata dal segretario Alessandro Alfieri e dal ministro Maurizio Martina che aveva avuto qualche velleità ma ha già fatto un passo indietro e si è espresso a favore di Gori. Il 16 si passa all'Assemblea metropolitana. I due passaggi serviranno a decidere «se il percorso da fare il vista del voto includerà o no le primarie per la scelta del candidato governatore - anticipa Bussolati -. Sono uno strumento bello, di grande partecipazione, ma se ci sono ampie convergenze su un nome si possono evitare». Solo l'area cattolica che fa riferimento a Fabio Pizzul per ora ha chiesto i gazebo. E il finale della storia sembra scritto sul programma della festa per il 18 luglio: alle ore 21 un one man show, sul palco Giorgio Gori intervistato da Marco Damilano.

I numeri della kermesse. Sei ministri sul palco (Andrea Orlando e Valeria Fedeli il 16, Luca Lotti il 19 in un contro con l'ex capitano del Milan Demetrio Albertini, Marco Minniti il 20 con gli assessori Pierfrancesco Majorino e Carmela Rozza che sulla gestione della sicurezza hanno visioni diverse, Roberta Pinotti il 21 e Maurizio Martina il 22, il sottosegretario Maria Elena Boschi sarà presente il 21 e Ivan Scalfarotto già domani). Atteso un blitz del segretario Matteo Renzi (anche per presentare il suo nuovo libro in uscita) ma la data è ancora top secret. Beppe Sala sarà sul palco l'ultimo giorno, il 23 alle 21, a confronto con il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Dall'area centrodestra, «ammessi» alla festa Pd Mariastella Gelmini, Stefano Parisi e il cpogruppo leghista in Regione Massimiliano Romeo. «Banditi» i bersaniani, parteciperanno invece il neo leader di «Insieme» Giuliano Pisapia e della stessa area Paolo Limonta, Anita Pirovano, Alessandro Capelli, David Gentili. Hanno declinato l'invito i 5 Stelle («ci dispiace, sarebbe stata una bella occasione di confronto» afferma Bussolati). Tra gli ospiti vip, J-Ax l'11 per un dibattito sul web. Sul fine vita si discuterà invece con Mina Welby. Presenti nell'area di circa 8.500 metri quadri due aree per ospitare 79 dibattiti, la libreria per 32 presentazioni, il ristorante e il take away «Bella Milano», l'area bimbi e quella per cocktail e lounge bar, la zona del cibno di strada con 11 «Food Truck», da «L'ostricaio» alla «Cucina da Oscar», «Du Frittur», «Ovetto» o «Tira il piatto contro il muro». Nessun mega concerto ma un'area d-set che ospiterà ogni sera musicisti diversi (1.700 minuti di musica previsti oltre a 22mila piatti di cibo).

E l'ordinanza nazionale antiterrorismo si applica anche alla festa del Pd. Ci saranno steward con metal detector e contapersone all'ingresso (nelle strutture interne la capienza massima è di 2mila persone, lo spazio all'esterno invece è molto ampio e non è quantificabile), vietate bottiglie di vetro e lattine, circoleranno solo bicchieri di plastica. Il Pd impone anche il «divieto di fumare all'interno di tutta l'area».