Il Jazz a tutto ritmo in città

Non siete riusciti a fare vostro il biglietto per l'attesissimo live dello splendido 71enne Paul McCartney, fissato per martedì 25 giugno all'Arena di Verona? Se siete a Milano, la stessa sera, avrete di che rifarvi. Già, perchè, la settima edizione di «Il ritmo delle città», il festival jazz di Milano diretto da Emilio Sioli, apre con una prima assoluta mondiale dedicata allo straordinario canzoniere dell'ormai leggendario baronetto: il pianista inglese John Taylor, un artista con la «A» maiuscola, paladino di un'idea di jazz aperto e contemporaneo, radicale e poetico al tempo stesso, nonchè «amico» di Paul fin dai tempi della Swingin' London, proporrà infatti all'Orto Botanico di Cascina Rosa di via Valvassori Peroni un progetto inedito sulla musica dell'autore di Yesterday, Michelle, Panny Lane & C., scegliendone i brani più congeniali ad una lettura jazzistica.
Le altre star di una rassegna che, da qui a fine luglio, sarà garanzia di nove serate jazz di altissima qualità, spesso e volentieri valorizzando le periferie della metropoli lombarda? Tre nomi su tutti: il quintetto messo in piedi dallo statunitense Steven Swallow, e cioè il più importante bassista elettrico contemporaneo, e dalla grande pianista Carla Bley (il 15 luglio al Castello Sforzesco); Chick Corea, uno dei fenomeni del panismo jazz mondiale, il 22 luglio all'Orto Botanico per un concerto piano-solo; e l'eterno maestro Enrico Intra che, supportato dal suo trio (Marco Vaggi al contrabbasso e Tony Arco alla batteria) e dai Civici Sax Quintet, metterà a confronto il suo linguaggio musicale, fatto di suoni e silenzi, con le figurazioni create dai maestri di Tai Chi Chuan (il 27 giugno al Parco Trotter). L'edizione 2013, dedicata ad un grande amico del festival, Enzo Jannacci, sarà anche l'occasione ideale per avere una panoramica a 360 gradi sul nuovo che avanza nella scena jazz europea. Si spazierà dal quartetto del chitarrista ceco Libor Smoldas (il 3 luglio alla Palazzina Liberty) al trio del pianista svedese Jan Lundgren e al quartetto del sassofonista finlandese Jukka Perkko (entrambi l'11 luglio all'Oro Botanico); dal progetto norvegese targato Jazz Mob, sigla dietro cui si cela la formazione guidata dal quotato sassofonista Gisle Johansen, al trio del pianista Rémi Panossian, una delle rivelazioni più recenti della scena jazz francese (tutte e due le formazioni si esibiranno il 25 luglio al Castello Sforzesco). A completare il cartellone, la prima assoluta dello spettacolo in bilico tra jazz e letteratura incentrato sulla figura di Dizzie Gillespie realizzato dal Claudio Angeleri Quintet con Gianmarco Tognazzi nelle vesti di voce narrante (il 10 luglio all'aula De Donato del Politecnico), e il quartetto capitanato dal trombettista Flavio Boltro e da Mauro Negri (clarinetto e sax), di scena il 18 luglio alla Cascina Chiesa Rossa.