«Dopo Jessica Rabbit diventerò consigliera»

L'ex showgirl, oggi commerciante, è candidata nella lista di Fdi

Da icona tv degli anni '80 a candidata nelle liste di Fratelli d'Italia. Non promette effetti a sorpresa per conquistare voti in campagna elettorale, «niente cruciverboni come a Domenica In, e non mi vedrete nei panni di Jessica Rabbit. Ormai le uniche pailettes che indosso sono sulle scarpe, a quelle non rinuncio. É il mio modo per dire che bisogna sempre volare alto, trasformare i problemi in opportunità». Simona Tagli, ex showgirl, oggi ha 52 anni.Cosa l'ha spinta a buttarsi in politica? «É la mia terza vita. La prima sono stati gli anni dello spettacolo. Nella seconda fase ho chiuso con la tv e aperto un salone di bellezza e parrucchiere per mamma e bambino, si chiama La Vispa Teresa, in via Giambattista Vico. E questa esperienza mi ha fatto comprendere i problemi legati al commercio, al traffico, all'urbaninistica, peggiorati sotto la giunta Pisapia. Quindi mi metto a disposizione dei milanesi per portare le loro istanze in Comune».Che cosa non ha funzionato con Pisapia sindaco?«Da negoziante con un'attività in Area C, e riporto anche le proteste dei miei colleghi, posso dire che il ticket ha creato enormi disagi, idem la chiusura di piazza Castello al traffico, un divieto che per fortuna il candidato sindaco del centrodestra Stefano Parisi intende abolire subito».Perchè ha scelto di candidarsi con Fratelli d'Italia?«Intanto è un partito molto giocane e ha forti radici nel sociale, difende come me la famiglia tradizionale».Beppe Sala, il candidato del centrosinistra, è stato il commissario di Expo. Ci è stata?«Solo l'ultimo giorno, perchè mia figlia aveva visitato i padiglioni con la scuola e ha insistito per andarci insieme. Ma mi è sembrata una fiera di campagna, una grossa delusione. Gli organizzatori, a partire da Sala, si sono concentrati più sull'effetto patinato dell'evento che sui contenuti».Il Comune ha organizzato invece gli eventi in città, almeno questo lo ha fatto bene?«Anche in questo caso secondo me ha funzionato male la comunicazione, con il risultato che i nostri commercianti hanno investito molto per prepararsi ai mesi del grande evento e poi i ritorni in città sono stati sotto le attese mentre i turisti hanno riempito solo i ristoranti sul sito espositivo».Parisi insiste sul problema sicurezza. É davvero la priorità?«Bisogna governare meglio le presenze dei rom e l'immigrazione, fuori chi non rispetta le nostre leggi e tradizioni».ChiCa