Dalla kermesse di Fi al manifesto di Lupi Via alla campagna 2016

Da sabato gazebo azzurri nelle piazze il 10 ottobre grande evento al Dal Verme Nella caccia al candidato «sale» Romani

Otto mesi (circa) alle elezioni per riprendersi Palazzo Marino. Per il centrodestra che non vuole bissare la batosta del 2011 vuol dire che non c'è tempo da perdere: se la Lega scalda le «ruspe» i colonnelli di Forza Italia lanciano questa settimana una campagna agguerrita per il 2016, fitta di incontri nei quartieri con i comitati per raccogliere proteste e proposte (affitterà spazi nei Consigli di Zona per le riunioni) e da sabato allestirà decine di gazebo nelle piazze per approcciare i residenti, anche quelli che normalmente non votano centrodestra e il vasto popolo degli indecisi. Il 10 ottobre, il futuro di Milano sarà al centro anche di una manifestazione che gli azzurri stanno organizzando al teatro Dal Verme. Piccolo particolare: si apre la campagna, ma manca il candidato. In questi giorni sarebbero risalite le quotazione del capogruppo in Senato di Fi Paolo Romani. Se arrivasse la benedizione del leader Silvio Berlusconi, si dice che il coordinatore cittadino Giulio Gallera, che da mesi si è messo a disposizione per la sfida del 2016 e con il comitato civico «Milano Merita» ha battuto a tappeto la città, incontrato imprenditori, associazioni, comitati e raccolto 700 firma al suo manifesto, potrebbe fare un passo indietro. In cambio? L'assessorato regionale alla Casa o quello più pesante alla Sanità che il governatore Maroni dovrà riassegnare a fine ottobre. Gallera per ora non conferma e tira dritto. «A breve - spiega - presenterò la sintesi dell'ascolto realizzato in questi mesi con Milano Merita, continuo il mio lavoro per dare maggiori chance di vittoria al centrodestra. In quale ruolo, lo decideranno il presidente Berlusconi e il segretario della Lega Matteo Salvini». Il nome più quotato continua a rimanere quello del giornalista Paolo Del Debbio, ma il diretto interessato fa melina. I colonnelli di Fi, da Romani a Gallera alla stessa coordinatrice regionale Mariastella Gelmini si scaldano, ma senza perdere d'occhio cosa accade nel campo avversario, per capire il profilo più adatto a battere il candidato del centrosinistra. Peccato che per ora di là sia una continua lite su primarie sì, primarie no.

Qualche scambio sull' affaire Milano tra i vertici del partito e Berlusconi (non ancora confermato però) potrebbe esserci questa sera al Palazzo delle Stelline, dove l'eurodeputata Licia Ronzulli festeggerà dalle ore 20 i suoi 40 anni e ha invitato tanti esponenti del partito. La notizia è trapelata e dovrà rassegnarsi a mettere i body guard all'ingresso per tenere alla larga le telecamere.

Continua a ripetere che non si candiderà (anche pochi giorni fa durante un incontro milanese sulla sicurezza), ma l'ex ministro Ncd Maurizio Lupi oggi a Palazzo Marino lancia con il coordinatore cittadino Luca del Gobbo un calendario di iniziative e incontri nei quartieri per tutto l'autunno. «Vogliamo costruire il manifesto per il 2016 - spiega Del Gobbo - per una nuova aggregazione alternativa al centrosinistra, che parta dalle forze che governano bene in Regione, quindi Fi, Lega ;Fdi e Ncd, e sia aperta alla società civile. Vincere a Milano è il punto di partenza per una nuova proposta moderata anche a livello nazionale». Su Lupi sindaco «noi tifiamo - parla per il Nuovo Centrodestra - ma bisognerebbe convincere lui a rivedere la sua posizione. Si sono giù fatti nomi autorevoli, da Del Debbio a Corrado Passera, ma non cadiamo nella schizofrenia di cercare a tutti i costi il nome: prima scriviamo il manifesto sui contenuti poi, senza aspettare le calende greche, si troverà il candidato li incarna meglio».