L’Area C si colora di giallo: "Minacciati perché contrari"

LA DENUNCIA Nel mirino i leader della protesta contro i blocchi. Eleonora Scaramucci: "Telefonate e sms per cercare di fermarci. Anche noi siamo ecologisti, ma così i nostri negozi chiuderanno"

E’ mobbing. Altro che intervento sulla mobilità. L’area C è un vero e proprio mobbing, che sta tranciando la voglia di lavorare alle persone. Milano diventerà una cinerea Mobbing Dick, una balena bianca d’anemia, arenata in asfissia sulle spiagge deserte dell’area. Dentro al centro i negozianti ci stanno rimettendo la pelle a livello economico e anche psichicamente. Il celebre spirito imprenditoriale è minato da una tassa che cade a goccia a goccia. E loro sono arcionati al dorso di questo pachiderma che non fa circolare auto in strada e sangue nelle vene. Però, lei, Eleonora Scaramucci, titolare dell’omonima boutique in via dell’Orso e a capo del Comitato commercianti contro l’area C fondato il 2 febbraio, non si ferma. Va all’arrembaggio senza mestizie, senza abbattimenti. Non l’arrestano nemmeno le lettere e gli sms di minaccia che da giorni e giorni riceve da parte di milanesi che definisce «importanti, altolocati, non politici».
E se li fa quasi amici, quando li costringe ad ascoltare le ragioni delle oltre duemila persone che rappresenta, non solo commercianti ma anche titolari di studi professionali e cittadini privati, che stanno vivendo una tragedia a causa di quei cinque euro che hanno tutto il sapore degli antichi pedaggi dei castri medioevali. Sei negozi di via Meravigli tra poco chiuderanno. Arcionati da un boia che cala la lama lenta: l’area C.
«Giunta del dialogo? Questa è la grande Giunta del confronto? Bene, che Pisapia ci fissi un appuntamento» ha chiesto qualche tempo fa, dopo aver mosso la protesta davanti a palazzo Marino, aver fatto spegnere a duemila negozi dentro l’area la luce di notte dal 2 all’11 marzo, aver affisso un cartello bianco in questi giorni con scritto: «L’area C sta distruggendo il lavoro di tutti», che appare negli esercizi commerciali del centro aderenti al Comitato. Tra poco il cartello bianco sarà sostituito da un altro rosso con una frase più significativa.
Intanto palazzo Marino apre uno spiraglio. L’assessore al Commercio, Franco D’Alfonso, le ha fissato un appuntamento per il 22 marzo. «Dovevamo fare una manifestazione di protesta anche questa settimana, ma l’abbiamo rimandata fino all’incontro. Vediamo cosa riusciamo ad ottenere».
Lei votò Pisapia? «No. Ma alcuni dei commercianti sì. Dire che si sono pentiti, è dire poco. Quando abbiamo spento le luci, Milano è rimasta più buia di quanto non sia sempre, perché la notte questa città non ha luce. Ora, con la nuova Giunta, non ce l’ha neppure di giorno. L’atmosfera è cupa. Ma dove è finita la Milano del business, delle persone che si sono fatte da sole lavorando per anni e anni nel loro negozio, la Milano città libera del commercio libero? Ma che interessi ci sono dietro la chiusura del centro? E’ vero che il problema è ecologico?». Specifica di dirlo a ragion veduta, viste le persone da cui arrivano le minacce.
«Vorrei aggiungere che noi non siamo quelli che vogliamo far morire i bambini di cancro a causa dell’inquinamento, che tra l’altro, a quanto mi risulta, non ha ridotto i parametri di nocività. Anch’io sono ecologista. Spengo sempre l’acqua mentre mi spazzolo i denti per non sprecarla. Uso detersivi che non danneggino l’ambiente. Non è che l’ecologia stia solo dalla parte di Pisapia». Fa anche rima.
Cartello rosso tra qualche giorno. Paradossalmente quel colore scartato dalla Giunta degli arancioni, che ha sempre rappresentato gli interessi comuni, viene rubato ai comunisti per andare a rappresentare il diritto di vivere a coloro che hanno solo la colpa d’avere lavorato una vita in area C. Centro. E loro con il centro non vogliono smettere di centrarci. La protesta continua.
Commenti

PierPierPiero

Ven, 16/03/2012 - 09:42

state cercando di farci credere che un negozio di via Meravigli fallisce per colpa di Area C??? Ma pensate che siano tutti cretini i vostri lettori? In via Meravigli nessuno ci va in macchina, chi lo fa è gente straricca a cui 5 euro fanno il solletico ed una minoranza talmente esigua che non può determinare le sorti di un negozio

PierPierPiero

Ven, 16/03/2012 - 09:42

state cercando di farci credere che un negozio di via Meravigli fallisce per colpa di Area C??? Ma pensate che siano tutti cretini i vostri lettori? In via Meravigli nessuno ci va in macchina, chi lo fa è gente straricca a cui 5 euro fanno il solletico ed una minoranza talmente esigua che non può determinare le sorti di un negozio

Ritratto di Fr3di

Fr3di

Ven, 16/03/2012 - 10:55

Dunqe, non sono elettore di pisapia, ma tendenzialmente favorevole ad una congestion charge se fosse veramente in stile londinese. La verdedefumo invece non lo è affatto, è piena di schifezze ed ingiustizie peraltro non supportate da una ragione, al di fuori del mero incasso di denari. Ma dubito anch'io che la zona C sia causa diretta del crollo commerciale, ma solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La zona C e numerosi altri balzelli introdotti da questa giunta hanno spento la città. E' diventata triste come i tristi che la governano ora, spento l'entusiasmo uccisa l'iniziativa. Perchè se subisci nefandezze passa la voglia di fare. Milano è assopita grazie a pisapia. Spegnete le insegne pisapia non merita.

Ritratto di Fr3di

Fr3di

Ven, 16/03/2012 - 10:55

Dunqe, non sono elettore di pisapia, ma tendenzialmente favorevole ad una congestion charge se fosse veramente in stile londinese. La verdedefumo invece non lo è affatto, è piena di schifezze ed ingiustizie peraltro non supportate da una ragione, al di fuori del mero incasso di denari. Ma dubito anch'io che la zona C sia causa diretta del crollo commerciale, ma solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La zona C e numerosi altri balzelli introdotti da questa giunta hanno spento la città. E' diventata triste come i tristi che la governano ora, spento l'entusiasmo uccisa l'iniziativa. Perchè se subisci nefandezze passa la voglia di fare. Milano è assopita grazie a pisapia. Spegnete le insegne pisapia non merita.